I Sac: salviamo questo nostro lembo di paradiso

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Al progetto cava “Mota di Miralago” quale centro regionale di estrazione e lavorazione di materiali inerti è stato aggiunto un secondo progetto per la realizzazione di una discarica di materiali inerti in zona i Sac. I Sac sono parte della zona la Motta, Selvaplana, Li Cui, un’area di alto valore naturalistico, ancora integra e molto apprezzata del fondovalle nel comune di Brusio.

Descrizione

Lo scoscendimento dalla parte destra della valle (Piz Giümelin) aveva creato decine di migliaia di anni fa un ammasso di detriti principalmente sassosi che riempendo il fondovalle portarono alla formazione del Lago di Poschiavo. Nel corso del tempo il terreno ha subito una trasformazione naturale: i sassi si sono coperti di un muschio di colore verde intenso e tutt’intorno sono cresciuti abeti, larici, pini e latifoglie. Questo fenomeno naturale ha così creato un paesaggio idilliaco, in modo particolare sul versante nord più ombroso che dalla Motta si estende verso il lago. Alcuni enormi massi sono visibili nei prati adiacenti. Una strada campestre che poi si trasforma in sentiero, percorre questo territorio da Selvaplana verso il lago vicino a Caneo. Tutta l’area è priva di altre costruzioni o infrastrutture. Da Selvaplana guardando verso nord si può ammirare un’ampiezza d’orizzonte unica nella realtà del fondovalle brusiese. Il paesaggio è delimitato sulla destra dalle imponenti pareti rocciose della zona San Romerio-Spüligalb aprendosi poi in uno sguardo a nord verso il gruppo montuoso del Piz Varuna. Visibile, sempre sul fianco destro, la chiesetta di San Romerio. Ai piedi di questa un franamento roccioso ha formato una grande sassaia (in dialetto la chiamiamo ganda) che si espande fino nelle vicinanze dei Sac.

Valore naturalistico

Il fondovalle nel comune di Brusio è molto ristretto e in gran parte occupato da abitazioni o altre strutture urbane. Nel brusiese le zone di valenza naturale sono molto limitate: rilevanti sono i castagneti della bassa valle, i campi terrazzati dedicati alla produzione di piccoli frutti in quel di Campascio e più su la Motta di Miralago. Quest’area è, grazie alla sua qualità e dimensione, il principale spazio ricreativo e di svago per la popolazione del comune di Brusio, ed è facilmente accessibile durante tutto il corso dell’anno. Sono già presenti alcune strutture con questo fine: Garbela dove un tempo c’era il gioco delle bocce, la pista finlandese, alcuni sentieri che attraversano la zona, il più conosciuto quello di Paneneve.

Valore sociale

Il fascino naturalistico di questa zona non è sfuggito anni orsono a un gruppo di appassionati della natura che con spirito di volontariato crearono il sentiero Paneneve. L’attrattiva di questo sentiero, attraverso prati, sassaie e boschi, tutti in mezzo a una natura incontaminata, ha motivato l’organizzazione della manifestazione Paneneve, una passeggiata enogastronomica invernale di successo che ogni anno coinvolge fino a 700 partecipanti. Una manifestazione simile, questa volta estiva (La Brasciadèla), è stata organizzata l’anno scorso. Altri progetti come il percorso sensoriale “Sentiero Armonia” sono in fase di allestimento. I bambini del Gruppo Giochi si trovano settimanalmente in questi spazi per la loro giornata in fattoria, quelli della scuola dell’infanzia organizzano qui la loro giornata nel bosco. Tanti brusiesi portano nel cuore i bei ricordi delle castagnate che un tempo si facevano nella zona Li Cui. La pista finlandese, regalo della Confederazione per il 700esimo anniversario, vicina a Garbela offre la possibilità ai più sportivi momenti di distacco e divertimento. L’ex gioco delle bocce di Garbela non ha ancora trovato una valida soluzione. Quest’area, come pure tutto il territorio circostante, ha un alto potenziale di sviluppo. Concludendo, il comprensorio Garbela, Motta, Selvaplana, I Sac e li Cui, oltre al valore naturalistico che rappresenta, ha anche un grande valore sociale per la popolazione del comune di Brusio, il che significa un chiaro miglioramento della qualità di vita.

Potenziale turistico

Il sentiero di collegamento da Garbela e/o da Selvaplana al lago di Poschiavo è apprezzato oltre che dagli abitanti del luogo anche da molti turisti. Una perla turistica del comune di Brusio è rappresentata dalla chiesa di San Romerio, da dove un colpo d’occhio da brivido verso il fondovalle permette oggi di apprezzare, nell’alto brusiese, una zona naturalistica integra e affascinante.

Il progetto discarica I Sac

Il progetto prevede la realizzazione di una strada di accesso che partendo dalla cava “Mota di Miralago” attraversando il bosco di protezione della natura e del paesaggio raggiungerebbe la zona I Sac, dove verrebbe realizzato il deposito inerti. Trattasi di un progetto regionale dove il materiale di tutta la Valle di Poschiavo verrebbe depositato in questa discarica per un periodo di 15-20 anni. In futuro si prevede che, in seguito, nella cava “Mota di Miralago” oltre all’estrazione e all’elaborazione dei materiali si possano pure depositare gli inerti che saranno prodotti in futuro.

Durante tutto questo periodo lungo la strada forestale si creerà un movimento giornaliero di grossi autocarri adibiti al trasporto di materiale. Il deposito ai Sac avrebbe un’imponente dimensione con capacità di stoccaggio di circa 140 mila metri cubi e la presenza costante di scavatrici adibite alla sistemazione del materiale in discarica, e ciò per i prossimi due decenni. L’impatto fonico, visivo e il continuo sollevamento di polvere sarebbero le devastanti conseguenze.

La zona non sarebbe mai più la stessa! Questa sarebbe ferita nella sua integrità e le toglierebbe definitivamente l’anima.

Conclusione

La realizzazione della discarica I Sac avrebbe delle conseguenze irrimediabili e disastrose per questa zona. Sia la realizzazione, ma specialmente l’esercizio delle attività di trasporto e deposito di materiali, porterebbero a un carico di rumori, movimento di mezzi di trasporto, presenza di scavatrici e altro ancora. Per anni e in modo continuato il paesaggio verrebbe deturpato. Il degrado naturalistico avrebbe ripercussioni dirette sul valore naturalistico, ecologico, turistico e sociale della zona.

Questi valori devono essere salvaguardati! La zona ha un ulteriore potenziale di sviluppo: un progetto di rivalutazione della struttura Garbela, altri sentieri regionali, creazione di altre possibilità di svago. Tutto a favore della qualità di vita degli abitanti del comune di Brusio.

Riteniamo possibile trovare una soluzione che salvaguardi questo lembo di paradiso.


Annette e Mauro Albertini
Laura e Gianni Dorsa
Roberto Tognina

2 COMMENTI

  1. Grazie anche da’ chi vive fuori Valle…e non sono pochi!!!
    Tornare nei luoghi dove si e’ nati e’sempre un piacere…oggi come si spera sia un domani!!!
    Mantenete intatto quel poco di natura che ancora resta,anche per chi ci seguira’!
    BRUSIO DEVE VIVERE non MORIRE!!!