I tre infondati pregiudizi sulla mobilità elettrica

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La mobilità elettrica continua a guadagnar terreno, anche se questa tecnologia è ancora confrontata con alcuni pregiudizi. Secondo un parere molto diffuso, la mobilità elettrica è troppo costosa, l’autonomia dei veicoli è insufficiente e la rete delle stazioni di ricarica è carente. Tutte queste affermazioni sono infondate, come dimostra il TCS, unitamente a Swiss eMobility, l’Associazione per la mobilità elettrica.

Il barometro della mobilità elettrica, recentemente promosso e pubblicato dal TCS, constata che la gran parte della popolazione svizzera è convinta che il futuro appartenga a questo tipo di propulsione, sebbene molti cittadini palesino grosse riserve. Eppure trattasi di miti che da tempo non corrispondono più alla realtà e risalenti a quando la mobilità elettrica era solo agli albori.

“Le auto elettriche sono troppo costose e alla portata solo dei più abbienti”
Stando al barometro del TCS, i consumatori sono soprattutto frenati dall’elevato prezzo d’acquisto dei veicoli elettrici. La verità è che ora il costo delle vetture elettriche è diminuito di molto; la differenza tra quest’ultime e quelle convenzionali è più vicina, grazie al calo della spesa per le batterie e all’aumento della flotta. Gli automobilisti accorti sanno che viggiare con l’elettricità è meno caro; considerando i costi complessivi sulla durata d’utilizzo del veicolo, risulta che l’uso di una vettura elettrica può essere più conveniente rispetto a quello di un veicolo a combustione a partire da 30’000 a 65’000 km, secondo il modello. In futuro, questo vantaggio finanziario continuerà ad accentuarsi.

“L’autonomia delle auto elettriche è scarsa e sono poche le stazioni di ricarica pubbliche”
Il sondaggio del barometro TCS evidenzia altri aspetti dissuasivi: la paura di un’insufficiente autonomia delle auto elettriche e la penuria di stazioni di ricarica pubbliche. Anche queste due affermazioni non rispecchiano la realtà. La distanza media percorsa giornalmente da una vettura è di appena 32 km, tanto che basterebbe anche una piccola batteria. La mobilità quotidiana è dunque ben garantita da un’auto elettrica e per i lunghi tragitti esiste già in Svizzera una buona rete di ricarica pubblica. Non si deve nemmeno confondere una ricarica elettrica con un pieno di carburante. In realtà, i veicoli elettrici sono quasi sempre ricaricati durante le soste prolungate, ossia a domicilio o sul posto di lavoro. La rete di ricarica pubblica va considerata come un complemento, visto che meno del 20% delle ricariche si svolgono durante il viaggio.

“Le auto elettriche non sono abbastanza sicure e prendono fuoco facilmente”
Il barometro TCS rivela che la paura legata alla sicurezza è argomeno diffuso e di peso contro l’acquisto di un’auto elettrica; la realtà dimostra esattamente il contrario: questi veicoli sono più sicuri di quelli tradizionali, non hanno serbatoio con liquidi infiammabili o esplosivi e le statistiche provano che esse bruciano meno sovente dei veicoli convenzionali. Inoltre, il ragguardevole peso del sottoscocca, dove si trovano le batterie, diminuisce la possibilità di ribaltamento.


TCS