Sportello multilingue in seno all’amministrazione cantonale

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Nel Canton Grigioni sarà istituito uno Sportello per il pluralismo linguistico. La creazione del servizio, di coordinamento in seno all’amministrazione, figura nel Programma quadriennale di Governo. Manuel Atanes: “Si fissino subito obiettivi chiari e misurabili”.

La misura, fra i 12 obiettivi indicati dal Consiglio di Stato retico per il quadriennio 2021-2024, va considerata non solo come il coronamento degli sforzi promossi congiuntamente dalla deputazione italofona, supportata dai colleghi romanci, e dalle varie richieste della Pro Grigioni italiano in tal senso; ma anche come un risultato dello studio del Centro per la democrazia di Aarau sulla situazione della lingua e cultura retoromancia e italiana nel cantone dei Grigioni. La ricerca, pubblicata in maggio dall’Ufficio federale della cultura, auspicava maggiori sforzi per parificare l’italiano quale lingua cantonale all’interno dell’amministrazione, del servizio pubblico parastatale e del settore scolastico.

È proprio in questo ambito che a mente di Atanes, deputato PS del Circolo di San Vittore, occorre intervenire. È a suo modo di vedere inconcepibile che in un Cantone trilingue, risoluto a trarre dalla sua varietà culturale e territoriale la sua forza, abbiano ancora a verificarsi problemi di comprensione ed errori di traduzione negli ospedali, fra gli enti di pronto intervento, così come nelle traduzioni di documenti ufficiali del governo e dell’amministrazione. Altresì inaccettabile per Atanes che nei bandi di concorso pubblici sia perlopiù richiesta la padronanza della lingua tedesca quando, invece, andrebbero a suo dire auspicate buone conoscenze in una lingua cantonale e nozioni di base in un secondo idioma parlato nel Cantone. Ci si attende in
questo senso che lo Sportello per il pluralismo linguistico voluto dall’esecutivo vigili sul corretto uso delle lingue minoritarie nei vari servizi.

Per Atanes maggiori attenzioni andrebbero concentrati per una parificazione della lingua di Dante. Il cittadino del Moesano che si rivolge a un ufficio cantonale incontra infatti, generalmente, più difficoltà ad esprimersi in tedesco piuttosto che chi risiede in Surselva o nella Bassa Engadina, più portato a passare dal retoromancio al tedesco. Per lo stesso motivo si richiede che la traduzione simultanea in Gran Consiglio, plebiscitata dal Gran Consiglio accettando un decreto diretto di Tobias Rettich (PS), sia considerata prioritaria dal tedesco all’italiano e dall’italiano al tedesco.

Oltre allo Sportello per il pluralismo linguistico, realtà per altro consolidata nel Canton Berna a favore della minoranza francofona, nel prossimo quadriennio il governo retico come indicato nel Programma di governo, intende sviluppare misure per preservare a lungo termine la lingua e la cultura retoromanicia e quella italiana nel cantone dei Grigioni. Concretamente, partendo dalla precedente politica linguistica e dall’analisi del Centro per la democrazia di Aarau, si pensa a ulteriori offerte formative come le classi bilingui, a una maggiore promozione degli scambi linguistici all’interno e all’esterno del Cantone. Provvedimenti che saranno applicati prendendo in considerazione la situazione dei media nel Cantone dei Grigioni, in un contesto di trasformazione digitale.

Lo scorso giugno, rispondendo a una domanda posta per la sessione extra muros a Pontresina, il consigliere di Stato capo del Dipartimento dell’educazione, cultura e protezione dell’ambiente Jon Domenic Parolini aveva menzionato l’importanza di rafforzare la presenza di collaboratori e quadri italofoni all’interno dell’amministrazione cantonale.


Ats