L’informazione locale, Il Bernina e l’anno che verrà

0
978

Il Bernina è nato per fare informazione. Informazione in chiave moderna, sia nella forma – nessuna carta stampata, ma articoli unicamente online – sia nella scelta dei temi redazionali. L’idea originale è stata quella di dare spazio a tutti, in un’equilibrata miscela giornalistica di cronaca e di servizi di approfondimento, ma anche di confronto con i lettori e con le autorità, aldilà di ogni credo politico e religioso. Un progetto pionieristico (il Bernina è uno dei primi giornali online per abbonati in Svizzera), nato per dare ai valposchiavini la possibilità di scegliere, tra l’informazione dell’unico storico settimanale e quella del primo giornale online, capace di raccontare la vita di valle sette giorni su sette.

Nell’editoria si distinguono i giornali indipendenti da quelli di partito. A differenza dei giornali politici, quelli indipendenti e liberi vivono esclusivamente di abbonati e inserzionisti.

In questi primi anni di presidenza a volte mi sono state rivolte delle pacate critiche sulla linea politica del nostro giornale. Giudizi che ho voluto analizzare e discutere in particolare con la redazione e il comitato della nostra associazione.  “È un giornale di sinistra”, mi ha detto qualcuno, mentre qualcun altro ha sostenuto con la stessa superficialità che Il Bernina “concede troppo spazio all’UDC, quindi tira a destra”.

Cosa vogliamo rispondere a tali insinuazioni? Che Il Bernina, come ogni giornale, è fatto da persone. È evidente che, pur lavorando con la massima etica professionale – riportando i fatti senza giudizio alcuno -, ogni redattore o collaboratore esterno pensa con la propria testa e ha una propria sensibilità. Ogni mercoledì i redattori del nostro giornale si confrontano, insieme a due membri del comitato, in una seduta redazionale. Oltre all’analisi di quanto messo online la settimana prima, si discutono i temi d’attualità più importanti e si allestisce una scaletta degli articoli da preparare a corto e medio termine. Quando le opinioni divergono, i temi specifici vengono analizzati con più attenzione, al fine di proporre ai nostri abbonati notizie genuine e equilibrate.

Con queste righe volevo tranquillizzare quelle persone – per fortuna sono poche – che temono che Il Bernina influenzi politicamente le vicende di casa nostra. Il Bernina, e torno alla prima affermazione di questo articolo, non è nato per fare politica, ma è nato per fare informazione. Informazione leale, al servizio anche della politica. E non ci stancheremo mai di dirlo, la libera informazione è sinonimo di democrazia.

Il futuro de Il Bernina dipende da molteplici fattori. Anzitutto dall’entusiasmo e dalla disponibilità di chi si ritrova a gestirne le sorti; ma non di meno da voi, cari lettori abbonati e cari inserzionisti. Il vostro sostegno morale e materiale continuerà ad essere decisivo. Da queste righe un sentito grazie a tutti voi, a nome anche del Comitato, e un grazie di cuore ai nostri redattori e collaboratori esterni. Sono loro l’anima del giornale.

Vi auguro un anno di nuove soddisfazioni.


Bruno Raselli