Pro Mulino Aino, l’associazione culturale dell’anno

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Anche quest’anno Il Bernina ha selezionato gli eventi e intervistato alcuni personaggi valposchiavini che si sono distinti nel corso del 2019. Tra le associazioni spicca la Pro Mulino Aino che, quest’anno, ha avviato una collaborazione con la Cooperativa Campicoltura Valposchiavo, aggiungendo un prezioso tassello all’offerta del marchio 100% Valposchiavo. Abbiamo intervistato il neo presidente Adriano Menghini.


Puoi farci un bilancio dell’associazione in questo 2019?

Il bilancio dell’annata 2019 per il Mulino è molto positivo. Abbiamo avuto un incremento delle visite del 45% rispetto al 2018.
Inoltre, durante il 2019 il nuovo comitato ha trovato un ottimo spirito di collaborazione che costituisce la base per lo sviluppo futuro della nostra Associazione.
Sicuramente, però, l’evento clou del 2019 è stata la finalizzazione dell’accordo con la Cooperativa Campicoltura Valposchiavo. Accordo con il quale garantiamo la macinazione al mulino Aino di tutto il grano saraceno prodotto in valle (circa 1,5 tonnellate). Questo è, secondo me, un tassello importante nel mosaico del 100% Valposchiavo. Grazie a questo accordo, il Mullino ha inoltre acquisito la certificazione “Bio Suisse”, che ci permette di aggiungere valore ai prodotto lavorati al mulino.

Altra pietra miliare nella storia del Mulino è stata l’intensificazione della collaborazione con la Fondazione Museo, sfociata nella costruzione del nuovo centro espositivo nei pressi del Mulino. Siamo convinti che questa infrastruttura porterà vantaggi a entrambe le associazioni. L’annata 2019 è stata caratterizzata, inoltre, dal proseguimento dei lavori di pianificazione del recupero della casa Marchesi.

Puoi spiegarci nel dettaglio come procede la collaborazione con la Cooperativa Campicoltura Valposchiavo?

Dopo un anno di “prova” durante il quale abbiamo ottimizzato i processi di lavorazione, siamo pronti ad affrontare il 2020. La collaborazione è ottima e abbiamo una forte richiesta di prodotti. Come da accordo, la Cooperativa si occuperà di commercializzare la farina di saraceno nei sacchi da 5-10 kg, mentre il Mulino Aino si occuperà della vendita in negozio dei tradizionali sacchetti da 600 grammi.

Abbiamo trovato un’ottima collaborazione e ritengo che sia un collaborazione che porta dei vantaggi sia al Mulino che alla Cooperativa Campicoltura.

Quali sono i vostri propositi e previsioni per il 2020?

Per il 2020 vogliamo intensificare ulteriormente la collaborazione con la Fondazione Museo. In questo senso, l’inaugurazione del nuovo centro espositivo durante la giornata dei Mulini 2020, sarà un traguardo importante. Inoltre vogliamo finalmente poter definire in modo chiaro il progetto di rinnovo della casa Marchesi e iniziare con la ricerca fondi.

Per quanto riguarda le infrastrutture, abbiamo interventi di manutenzione urgenti alle infrastrutture, che dovranno essere portati a termine prima dell’inizio della stagione 2020. Per quanto riguarda la parte didattica, vogliamo migliore le informazioni per i nostri ospiti mediante la creazione in un nuovo concetto di cartellonistica e di segnaletica.

Pensi che l’associazione possa ritrovarsi nella definizione di “Associazione culturale dell’anno?

Se per cultura si intende la cura del patrimonio etnografico e agroalimentare della nostra valle allora è con grande piacere che accettiamo questo riconoscimento.


A cura di Marco Travaglia