WEF Davos: iniziate operazioni esercito

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© Gian Ehrenzeller

È iniziato l’impiego dell’esercito in vista del 50esimo Forum economico mondiale di Davos (WEF). Sotto la responsabilità delle autorità civili grigionesi, i militari sono già impegnati nell’allestimento del dispositivo di sicurezza.

Come ogni anno è particolarmente rilevante la presenza delle Forze aeree. Con jet da combattimento armati in pattugliamento permanente (durante il periodo della conferenza), difesa terra-aria, radar supplementari e rafforzamento della sorveglianza si attribuirà grande importanza alla sicurezza nello spazio aereo.

Dal 20 al 25 gennaio, viene spiegato in un comunicato odierno del Dipartimento federale della difesa (DDPS), il traffico aereo sarà limitato in un raggio di 25 miglia (46 chilometri) intorno a Davos, al di sopra del territorio di Svizzera, Austria, Liechtenstein e Italia.

Anche quest’anno i visitatori del WEF (VIP) potranno atterrare direttamente presso l’aerodromo militare di Dübendorf (ZH) e proseguire per Davos con elicotteri privati o via terra.

Non c’è però solo lo spazio aereo e i lavori di preparazione e di allestimento nel quadro delle misure di sicurezza, della logistica e dell’aiuto alla condotta stanno procedendo a pieno regime, continua la nota.

Per l’impiego dell’esercito nell’ambito del WEF il Parlamento ha fissato un limite massimo di 5000 militari. Soltanto una parte di essi verranno impiegati a Davos durante l’incontro annuale. I rimanenti militi proteggeranno infrastrutture al di fuori della nota località grigionese.

L’impiego ha luogo secondo il principio della sussidiarietà e la relativa responsabilità spetta alle autorità civili dei Grigioni, ad eccezione della salvaguardia dello spazio aereo. Il capo generale delle operazioni è il comandante della Polizia cantonale grigionese, colonnello Walter Schlegel.


Ats