Esame preliminare per la revisione parziale della legge sull’energia

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La Commissione del Gran Consiglio per l’ambiente, i trasporti e l’energia (CATE) ha sottoposto a esame preliminare il messaggio del Governo relativo alla revisione totale della legge sull’energia del Cantone dei Grigioni (LGE). Essa è entrata nel merito del progetto con dieci voti a uno e ha proposto al Gran Consiglio due integrazioni sostanziali al disegno di legge.

La CATE si è occupata in modo approfondito della revisione parziale della LGE. Alle tre riunioni presiedute dal granconsigliere Emil Müller hanno partecipato anche il Consigliere di Stato Mario Cavigelli, direttore del Dipartimento costruzioni, trasporti e foreste, e rappresentanti dell’Amministrazione. L’obiettivo del progetto è allo stesso tempo l’elemento centrale della discussione sul clima, ossia la riduzione del consumo di combustibili e carburanti fossili e quindi la riduzione delle emissioni di CO2 impiegando energie rinnovabili e adottando misure volte a ridurre il fabbisogno energetico. A questo scopo con la revisione parziale della LGE si intende adeguare le basi giuridiche nel settore degli edifici alle mutate condizioni quadro in materia di politica energetica.

Produzione autonoma di energia elettrica in nuovi edifici e deduzione fiscale
La Commissione sostiene il disegno di legge proposto dal Governo. In tal modo si intende ottenere un inasprimento moderato delle prescrizioni edilizie in materia energetica per nuovi edifici e fare in modo che in sede di sostituzione di generatori di calore in edifici esistenti in futuro vengano impiegate energie rinnovabili o vengano adottate misure volte a incrementare l’efficienza energetica. Inoltre la Commissione ha deciso all’unanimità di sottoporre al Gran Consiglio due proposte di integrazione di portata più ampia. Da un lato si tratta dell’obbligo di produzione autonoma di energia elettrica per nuovi edifici alla stregua di quanto proposto dal Governo nel progetto di consultazione. Ciò significa che i nuovi edifici dovranno produrre autonomamente una parte dell’energia elettrica di cui hanno bisogno. Sono previste eccezioni per edifici situati in ubicazioni dove l’irraggiamento solare è scarso o per edifici Minergie. D’altro lato si intende introdurre una deduzione fiscale per investimenti utili a risparmiare energia o a proteggere l’ambiente. Così facendo la Commissione suggerisce al Parlamento di adottare una regolamentazione che è già stata introdotta dalla Confederazione e da numerosi Cantoni.

Avanzate numerose proposte di minoranza
Inoltre una minoranza della Commissione ha presentato ulteriori proposte che nei loro effetti si spingono oltre quanto previsto dal progetto di legge. Si intende tra l’altro obbligare i comuni ad allestire un piano energetico e a sostituire riscaldamenti fissi a resistenza elettrica e scaldacqua centrali a elettricità entro la fine del 2035. In relazione alla sostituzione di generatori di calore si intende introdurre l’obbligo di risparmiare almeno il 20 anziché il 10 per cento del fabbisogno energetico determinante. Oltre a ciò, la minoranza della Commissione ha chiesto contributi per sistemi di ricarica per veicoli elettrici e un obbligo di certificati energetici per gli edifici entro il 2030.

L’affare verrà discusso in Gran Consiglio nella sessione di febbraio 2020.


Commissione per l’ambiente, i trasporti e l’energia