Risultati ben chiari per le votazioni del 9.2.2020

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Domenica 9.2.2020 ci siamo espressi su due temi nazionali e uno cantonale. La partecipazione per l’iniziativa e il referendum popolare è stata meno del 42%, che si trova nella media, e quella cantonale era solo del 34.2%.

L’iniziativa popolare “più abitazioni a prezzi accessibili” è stata respinta con il 57.1% di voti. Da questo risultato emergono delle divergenze fra regioni linguistiche e fra città e campagna. Queste divergenze sono però già state identificate nei vari sondaggi della gfs.bern, facendo sì che il risultato non sia stato troppo inaspettato. Molto interessante è, invece, vedere che solo i cantoni Basilea Città, Vaud, Neuchâtel, Ginevra e Giura hanno accettato questa iniziativa. Questo indica nuovamente che i cantoni francofoni tendono a votare più a favore di iniziative sociali rispetto al resto della Svizzera (ad eccezione di Basilea Città).

Sebbene quasi tutti i cantoni abbiano votato contro, si nota una grande differenza tra quelli piuttosto rurali e quelli piuttosto urbani. Inoltre, analizzando bene i dati, si può osservare che quasi tutte le città hanno votato a favore dell’iniziativa (Zurigo, Berna, San Gallo… ), ma le rispettive agglomerazioni hanno votato chiaramente contro. Questo dimostra che le persone che vivono nelle città sono molto più colpite dalla problematica della scarsità di abitazioni a prezzo accessibile rispetto alle persone che vivono nelle agglomerazioni o nelle zone rurali.

Il referendum “contro la discriminazione e incitamento all’odio basati sull’orientamento sessuale” è stato accettato con un chiaro “sì”. Infatti, il 63.1% ha votato a favore e quasi tutti i cantoni l’hanno approvata, meno quelli di Uri, Svitto e Appenzello Interno. D’altronde, c’erano pure cantoni che hanno accettato questo referendum con delle percentuali molto alte, per esempio il cantone Vaud, con il 80.2%. Questo risultato è un segno che il popolo svizzero accetta e supporta persone omosessuali e bisessuali e che, molto probabilmente, sarà pronto ad accettare delle iniziative che riguardano il “matrimonio per tutti” o tematiche simili.

Pure il risultato del referendum “Rinnovo del centro convegni del Plantahof” è stato ben chiaro. Un buon 81.3% ha votato a favore e, inoltre, tutti i comuni lo hanno accettato. Un risultato positivo era comunque già stato previsto, dato che non c’era un partito o un comitato che si era espresso in modo contrario.


Lena Baumann