Dalle parole ai fatti anche nella politica linguistica

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Manuel Atanes - Fonte: www.südostschweiz.ch

Intervento del Granconsigliere Manuel Atanes alla presentazione del Programma di Governo 2021 – 2024 in Gran Consiglio, 11 febbraio 2020


Con piacere ho appreso dal Programma di Governo 2021 – 2024 – pubblicato purtroppo solo in tedesco – della decisione di creare un Ufficio di coordinamento denominato “Amministrazione plurilingue” con lo scopo di rafforzare il plurilinguismo nell’Amministrazione. Alla base di questa proposta vi è la valutazione della Confederazione circa le misure di promozione in favore delle lingue minoritarie. Questa valutazione ha dato un giudizio molto severo sull’operato delle Autorità cantonali: secondo gli autori di questo studio infatti il Cantone prende le sue responsabilità solo in modo insufficiente verso le minoranze linguistiche sebbene la loro promozione sia un compito di rango costituzionale. Ad oggi il Cantone non ha ancora formulato una strategia coerente in favore delle minoranze cantonali a differenza per esempio della promozione della cultura.

Quale rappresentante del Grigionitaliano negli ultimi anni ho chiesto più volte spiegazioni sulla presenza chiaramente insufficiente di italofoni nell’Amministrazione cantonale, soprattutto a livello di quadri. Basta infatti dare un’occhiata ad alcuni bandi di concorso attualmente pubblicati sul portale internet del Cantone per valutarli palesemente discriminatori dal punto di vista linguistico.

Una critica analoga è stata formulata a dicembre dalla Carta europea delle lingue minoritarie e regionali. Il nostro Cantone è stato invitato per l’ennesima volta a rafforzare l’italiano quale lingua amministrativa.

Con questo nuovo Ufficio di coordinamento spero si possa ovviare a questa situazione. Le esperienze fatte a livello federale e quelle dell’Amministrazione del Canton Berna in favore della minoranza francofona devono servire da esempio al nostro Governo per dotare questa nuova unità amministrativa delle risorse e soprattutto delle competenze necessarie per assicurare delle procedure di selezione corrette in tutti gli uffici cantonali.

La valutazione della Confederazione ha fatto una constatazione molto semplice: la promozione delle minoranze linguistiche deve essere onnipresente nel lavoro dell’Esecutivo cantonale. Mi aspetto quindi che il Governo fissi degli obiettivi chiari e misurabili per questo nuovo Ufficio di coordinamento e che informi a scadenza regolare il Gran Consiglio sui progressi raggiunti.