Arturo Plozza è il nuovo presidente della Regione Bernina

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Arturo Plozza

Mercoledì 19 febbraio 2020 si è riunita la Conferenza dei sindaci della Regione Bernina. Occasione, questa, per auto costituirsi in seguito alle dimissioni dalla presidenza di Orlando Lardi. Nuovo presidente è stato nominato Arturo Plozza.

Quale vicepresidente è stato nominato il podestà di Poschiavo, Giovanni Jochum. Secondo gli statuti, oltre al sindaco di Brusio e al podestà di Poschiavo, che ne fanno parte d’ufficio, in questo consesso siedono altri due rappresentanti dei comuni della Regione Bernina. A partire da quest’anno sono Davide Migliacci per Brusio e Carlo Crameri per Poschiavo, subentrati rispettivamente a Marco Triacca (a causa della fine del suo mandato quale consigliere comunale di Brusio) e Orlando Lardi (dimissionario in seno alla Conferenza dei sindaci).

Da noi contattato telefonicamente, Arturo Plozza ha dichiarato che l’elezione è avvenuta di comune accordo. Tre i criteri principali che hanno portato alla sua nomina: l’alternanza fra Poschiavo e Brusio alla presidenza, il fatto che il podestà di Poschiavo (Giovanni Jochum) abbia già un secondo incarico politico impegnativo come granconsigliere e l’inesperienza in seno alle questioni regionali dei due nuovi membri subentranti.

Il primo cittadino di Brusio assume quindi con senso del dovere il nuovo incarico, facendo però affidamento sulla collaborazione e la disponibilità fra i membri della Conferenza dei sindaci. Pur confermando il buon funzionamento degli uffici delegati dal Cantone alla Regione Bernina (Ufficio di stato civile, Ufficio esecuzioni e fallimenti e Curatela professionale), Plozza auspica un rilancio dell’ente anche in altri ambiti.

Egli ha poi ribadito che in determinati settori la collaborazione con la Regione Maloja è importante e necessaria, ma ciò non significa che la Regione Bernina debba essere inglobata nell’istituzione gemella che fa capo ai comuni dell’alta Engadina e della Bregaglia.

“Le difficoltà e le contraddizioni che si riscontrano nella Regione Bernina, un ente formato da soli due comuni, rimangono, ma sono molte oggi le collaborazioni e l’approccio alle diverse tematiche che funzionano egregiamente, per esempio la sanità o il turismo. Motivo per cui non sembra opportuno cambiare un sistema che funziona, né togliere competenze ai Comuni al fine di rafforzare la Regione”, ha concluso il neopresidente.


Achille Pola

2 COMMENTI

  1. Eh sì… molto interessante! Quelli con esperienza, a parte i rimasti, se ne sono andati. A quelli “nuovi” che sono stati democraticamente eletti e al nuovo Presidente, grazie per essersi messi coraggiosamente a disposizione. Con la loro esperienza a livello comunale non avranno difficoltà a integrarsi in questo organismo. Spetta ora a tutti noi avere fiducia in questa “struttura” e se necessario allargarne le competenze in modo che possa agire e dimostrare che è importante. Al Presidente, al Podestà e ai due Consiglieri, innanzitutto buon lavoro e auguri unitamente al futuro della nostra Regione.

  2. Interessante il fatto che in questa (per me) importantissima struttura, vengano nominate Persone che “non hanno esperienza in seno alle questioni regionali” (cito quanto scritto nell’articolo sopra).
    Auguri ai due sindaci ed ai due rappresentanti dei comuni (e a noi!).