Dorotea Crameri e la sua passione per la musica

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Il 15 dicembre scorso si è tenuta a San Gallo la nona edizione del concorso dei cortometraggi della Svizzera orientale (Ostschweizerisches Filmwettbewerb). Il concorso, che punta a promuovere la creatività, permette a giovani dai 13 fino ai 30 anni di realizzare cortometraggi a tema libero. Quest’anno, fra i concorrenti provenienti dalla Svizzera orientale e dal Lichtenstein, c’era anche una poschiavina. Dorotea Crameri, classe 2000, ha presentato il video musicale “Buongiorno mondo”, che le è valso il primo posto nella categoria riservata ai concorrenti con meno di 20 anni. La giovane Poschiavina frequenta da più di 2 anni il liceo musicale di Schiers, che offre la maturità liceale combinata con la possibilità di frequentare il conservatorio di Vorarlberg. Per conoscere meglio Dorotea e capire meglio la sua passione per la musica Il Bernina ha deciso di dedicarle un’intervista.

Quando hai cominciato ad interessarti per la musica?

Da sempre sono stata molto affascinata dalla musica. Già quando avevo 5 anni desideravo poter suonare il violino; ogni volta che sentivo delle canzoni prendevo un sacco ed una bacchetta di legno e facevo finta di suonare anch’io. A sei anni ho cominciato a frequentare la scuola musicale di Poschiavo e da allora la musica è diventata sempre più importante. Ciò che mi piace della musica è che ti da la possibilità di andare in un’altra dimensione, dove si è liberi, dove si possono trasmettere emozioni senza bisogno di parole, dove si può essere felici o tristi e dove ci si può sfogare. La musica mi fa sentire viva e mi da la possibilità di creare delle immagini e di raccontare delle storie.

Come mai hai deciso di creare un video musicale?

Scrivo delle canzoni ormai da vari anni e mi sarebbe sempre piaciuto fare un progetto simile. Mi piace molto immaginare come le mie canzoni possano tradursi in immagine.

Ho avuto la possibilità di realizzare questo progetto per il mio lavoro di maturità che ho dovuto realizzare durante la 5^-6^ liceo. È stato per me naturale scegliere qualcosa che avesse a che fare con la musica. Questo mi ha dato inoltre la possibilità di collaborare con Milena e di unire la musica con la danza, cosa che desideravo fare già da molto tempo.

Dove hai trovato l’ispirazione?

Solitamente attraverso l’improvvisazione. Ogni volta che provo una forte emozione comincio ad improvvisare. Questo mi permette di entrare in una specie di flusso, che basta seguire per creare una melodia. Spesso quando faccio delle improvvisazioni mi registro, questo mi permette di identificare i passaggi che preferisco e di ricordare le composizioni che mi piacciono. Dopo aver creato la melodia penso alle parole, modificando e adattando il pezzo man mano.

Qual è stata la difficoltà più grande?

Registrare le canzoni è forse stata la cosa più impegnativa. Dato che ho suonato da sola tutti gli strumenti (pianoforte chitarra e violino) e cantato le varie voci non è stato sempre facile. Nella mia mente avevo un’idea precisa di come la canzone avrebbe dovuto essere, e riuscire a creare i suoni che mi ero immaginata è stato molto impegnativo. Mi sono dovuta esercitare molto ed ho dovuto registrare ogni strumento molte volte prima di arrivare ad un risultato che mi soddisfacesse.

Qual è la parte più soddisfacente nel processo?

Sicuramente unire le varie parti. Sentire la melodia completa con tutte le voci e gli strumenti e poi accompagnare la canzone con il video e la danza è stato molto soddisfacente. Dopo molte ore di lavoro, di prove e di riprese, vedere che ciò che era solamente un’idea è diventata un progetto concreto mi ha reso molto felice. Ho speso molte ore a realizzare il progetto, ma sono soddisfatta del risultato.

Cosa ti ha spinto a candidare il tuo video?

Mentre realizzavo il lavoro di maturità mi sono informata sui vari concorsi a cui era possibile inviare il mio video. L’ho fatto senza molte pretese e mi son detta che tentar non nuoce. Quando sono stata invitata alla premiazione dell’Ostschweizerisches Filmwettbewerb sono rimasta colpita e un po’ sorpresa perché non me l’aspettavo. Sicuramente è una cosa che mi motiva a continuare in quello che sto facendo.

Che cosa ti piacerebbe fare fra 10 anni?

Mi piacerebbe molto poter lavorare nel campo della musica. Il mio grande sogno è quello di poter scrivere musica per film e continuare a creare video musicali. Ma anche suonare in un’orchestra o poter cantare mi piacerebbe molto. Ciò che desidero è poter avere un lavoro che mi permetta di cantare e creare della musica usando vari strumenti.


Daniele Isepponi

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