Punto Rosso, Jochum: “L’esito dell’asta sembra essere molto positivo”

0
2046

Come precedentemente annunciato, giovedì 27 febbraio, l’immobile dell’ex Centro Tecnologico del Legno (CTL) è stato acquistato, per la somma di 1,6 milioni di franchi, da una cordata poschiavina composta da Luigi Badilatti, Emanuele Bontognali, Adriano e Claudio Zanolari. Le reazioni del podestà di Poschiavo e dei consiglieri comunali interessati all’operazione fanno trasparire un certo ottimismo.

Uno dei punti chiave intorno all’operazione, secondo il primo cittadino, riguarda l’utilizzo dello stabile. “Visto che l’immobile ex CTL si trova in una posizione di riguardo per quanto concerne Poschiavo e funge da collante tra la stazione e il centro del paese, – dichiara – esso gioca un ruolo importante per lo sviluppo di detta area. La zona artigianale in cui sorge l’immobile si presta per svariate attività. Il comune di Poschiavo non ha potuto partecipare all’asta perché non aveva un concetto di utilizzo chiaro da poter sottoporre alla popolazione per poter chiedere il credito necessario a poter partecipare all’asta. Inoltre, i concorrenti avrebbero avuto fin da subito conoscenza del credito massimo a disposizione del Comune e sarebbe stato facile fare un’offerta superiore”.

“L’esito dell’asta, – aggiunge – anche se non ci sono ancora dettagli in merito, sembra essere molto positivo. Un gruppo poschiavino formato da quattro persone si è aggiudicato l’immobile e dalle loro prime dichiarazioni sembra vogliano puntare a un suo utilizzo che tenga conto di aspetti turistico-culturali. Da questo punto di vista l’ubicazione è sicuramente più che adatta. Ora – conclude – si tratta di lasciare il tempo ai nuovi proprietari per preparare il loro concetto d’utilizzo, di capire se e con quali ulteriori attori vogliano prendere contatto e collaborare”.

Da sinistra: Adriano Zanolari, Luigi Badilatti, Emanuele Bontognali e Claudio Zanolari

Di lieto fine parla il capo-dipartimento Turismo, economia e foreste Orlando Lardi. “Credo sia, questa volta, opportuno fare uso di una famosa espressione anglosassone: “happy end”! Un’asta tanto attesa quanto storica alle nostre latitudini, – aggiunge – per mettere la parole fine alle ambizioni legate al progetto di un centro tecnologico di formazione in favore del mondo del legno ideato per valorizzare al meglio una delle nostre scarse materie prime e promuovere al tempo stesso un nuovo spiraglio economico. Si gira pagina”.

“Con il nome “Punto Rosso” – afferma il consigliere comunale – nasce un nuovo stimolante progetto, che sembra voler trasmettere un’impronta innovativa e vincente a favore del settore del turismo. Conosco le intenzioni e ammiro l’entusiasmo dei componenti della cordata locale ai quali auguro di centrare al meglio i propri intenti. Mancano i dettagli per poter esprimere pareri personali più approfonditi, ma auspico un coinvolgimento di Valposchiavo Turismo per la totale condivisione delle prospettive; con la Ferrovia Retica disponiamo in valle di una risorsa straordinaria per i futuri sviluppi economici e turistici e ogni tassello non può che portare a una stabile e vincente crescita del settore. Il coraggio della nostra piccola imprenditoria locale – conclude Lardi – merita sostegno assoluto, per trasmettere alla popolazione una sensazione di mentalità positiva e vincente”.

Di economia valposchiavina parla anche il capo-dipartimento Educazione, cultura, socialità e sanità Renato Isepponi, che si riallaccia al recente passato. “Le attività artigianali sviluppate della Marmi e serpentini SA con la costruzione dello stabile, – dichiara – nella storia locale della valle di Poschiavo hanno avuto un’importanza storica ed economica di rilievo. Lo stabile è fra i pochi esistenti in valle che testimonia l’esistenza nel passato di un tale impiego e l’edificio ha delle qualità architettoniche industriali importanti per il Borgo”.

“Personalmente – aggiunge Isepponi – sono ben felice di sentire, dalle prime dichiarazioni della cordata che si è aggiudicata l’ex immobile CTL, le intenzioni che proiettano le future attività del centro in ambito culturale e turistico. Auguro ai promotori di riuscire a creare un concetto di gestione e di utilizzo con una visione sovra regionale e in grado di collaborare con la Ferrovia Retica. Infatti, le possibilità di successo stanno nell’abilità di riuscire a fermare a Poschiavo una parte dei viaggiatori che percorrono la linea del Bernina e questo a vantaggio di nuove proposte culturali ed economiche per la regione Valposchiavo”.

Nell’idea dei quattro investitori valposchiavini, infine, potrebbe trovare spazio anche un utilizzo della struttura che in molti avevano auspicato. “Se all’interno delle proposte sviluppate dai quattro promotori – conclude in questo senso il consigliere comunale – rimangono a disposizione degli spazi per delle manifestazioni culturali e sociali locali, si colmerebbe una lacuna a cui il comune di Poschiavo non ha potuto finora dare una risposta adeguata”.


Marco Travaglia

Caporedattore e membro della Direzione