Alunno positivo a Covid-19, scuole di Poschiavo rimangono aperte

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Tramite circolare datata 11 marzo, rivolta ai genitori degli scolari, firmata della direzione scolastica delle Scuole comunali di Poschiavo, apprendiamo del primo caso da coronavirus in Valposchiavo. Il paziente affetto da COVID-19 è stato isolato. L’edifico scolastico rimane regolarmente aperto per tutti gli altri studenti.

Di seguito il testo della circolare:

Prendiamo spunto dalla lettera inviata oggi alle autorità scolastiche comunali da parte del Capo del Dipartimento dell’Educazione Dr. Jon Domenic Parolini che raccomanda vivamente di non chiudere le scuole, nemmeno quelle per giovani adulti, apprendisti o studenti. Sovente le chiusure delle scuole comportano un maggiore mescolamento delle generazioni, fatto che attualmente si vuole evitare il più possibile, per tutelare i gruppi a rischio.

Vi comunichiamo che la scuola è attualmente confrontata con un caso di COVID-19. Dopo aver sentito il parere del medico cantonale e dei medici regionali, vi comunichiamo quanto segue:

  • I bambini, gli adolescenti e gli insegnanti che sono risultati positivi
    rimangono in isolamento a casa
  • Altri bambini, adolescenti e insegnanti vanno a scuola o lavorano
    come al solito.
  • Sono previste misure di quarantena solo per quelle persone che
    vivono nella stessa casa o hanno una relazione intima con una
    persona che ha un’infezione confermata in laboratorio. Rientrano
    in questa categoria i familiari di bambini, adolescenti e insegnanti
    che sono risultati positivi, ma non i loro compagni di classe
    o colleghi.

Rinnoviamo nuovamente l’invito ad attenersi alle indicazioni di comportamento emanate dall’Ufficio federale della sanità pubblica.


Il Bernina

9 COMMENTI

  1. Bisogna trarre quel poco di insegnamento da chi ora ha scollinato e sta tornando piano piano alla normalita (Cina)!
    Questo è secondo me il filo conduttore da seguire subito visto che il forellino venutosi a creare nella diga, sotto la pressione che sta a monte si sta allargando sempre più e non porta a niente cercare di chiuderne solamente una piccola parte!
    Se vogliamo evitare il collasso della diga (infrastrutture sanitarie), bisogna chiudere subito la falla completamente perchè non abbiamo delle riserve da impiegare quando dovremo fare lo sforzo maggiore per riuscire a vincere!

  2. Condivido pienamente le riflessioni di Eugenio Zanolari.

    Personalmente mi chiedo con quale competenza l’ onorevole Parolini si permetta di emanare decreti totalmente in contrasto con i migliori epidemiologici di tutto il mondo.
    Una bella responsabilità!

    La maggior parte degli studenti del Canton Grigioni che si recano a Coira per studiare e provengono da zone lontane dal capoluogo Grigionese.

    Per quale motivo non si può interrompere l’ insegnamento per qualche settimana in in emergenza mondiale!

    Personalmente preferirei accudire le mie figlie in formazione a Coira qui in Valposchiavo a casa e con un ampio giardino che saperle rinchiuse e sole in uno studio di 15 m2

    Parolini decreta che qualora fossero ammalate i genitori sono obbligati personalmente ad allontanare i figli dalla scuola. ( info della scuola BWS di Coira 10.03.2020 )

    Buona fortuna cari poschiavini

  3. Non sono né virologo né epidemiologo, ma solo un cronista che osserva e confronta. La scelta di tenere aperte le scuole in Valposchiavo a me appare improvvida e pericolosa per tutte le persone che risiedono, che entrano e che escono in/dalla Valposchiavo. Spero di sbagliarmi.

  4. BUON SENSO
    Da tutte le parti si proclama di rimanere a casa e di non spostarsi inutilmente. Cosa peraltro che si cerca di fare. Come per esempio rinunciare a tutti gli eventi che prevedono la presenza considerevole di persone.
    E contemporaneamente le scuole rimangono aperte. Insegnanti e scolari, ogni giorno, saranno costretti a rischiare la propria salute. DI conseguenza pure tutti i loro parenti. È solo questione di tempo. giorni, settimane ? Chi lo sa. Ci ritroveremo a recriminare sulla nostra staticità.
    Oggi 1 poi 2 poi 4,8,16,32,64,128,256 ……………….
    Buona salute a tutti
    PETER JÖRGER

  5. Non essendo medico mi è difficile esprimere un giudizio sulla decisione presa dal nostro Capo del Dipartimento dell’Educazione, dott. Jon Domenic Parolini; la stessa opinione è stata espressa ieri sera dall’omonimo dipartimento ticinese, rappr. da Emanuele Bertoli. Tuttavia, già la stessa sera il Consiglio direttivo dell’Ordine die Medici del Canton Ticino suggeriva di chiudere le scuole, sottolineando che è importante agire subito per arginare il fiume in piena. Solo in questo modo si può limitare le trasmissioni tra i giovani, ma anche intergenerazionale. Di solito si impara da chi ha esperienza…la Cina con il suo tempestivo isolamento sta uscendo da questo incubo. Purtroppo aspettando e non reagendo subito e in modo radicale, l’epidemia si protrarrà in tempi lunghi e negativi per tutti. Non ci resta che aspettare e sperare in bene.