Primo d’aprile: col corona non si scherza…

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Difficile quest’anno trovare un’idea per un pesce d’aprile che non risulti fuori luogo dentro le tristezze e le paure delle ultime settimane. D’altra parte un po’ di leggerezza potrebbe solo far bene al peso che grava sugli animi di tutti noi. E allora ho provato a scavare un poco dentro questa data in qualche modo allegra e sempre un po’ irriverente, per cercarne l’origine.
Le spiegazioni trovate sono diverse e a dire il vero tutte un po’ imprecise e forse anche azzardate. Quella apparentemente più credibile farebbe risalire l’origine al 1582, anno dell’introduzione del calendario Gregoriano: ricordate papa Gregorio XIII? Fece cancellare d’un sol colpo 10 giorni al calendario Giuliano, in voga fino ad allora, per riallineare l’equinozio astrale col primo giorno di primavera e interrompere così lo slittamento della Pasqua ad oltranza. Fino a quel momento Capodanno si festeggiava tra il 25 marzo e il primo aprile, da lì in poi fu spostato al primo gennaio. Ci volle però un certo tempo perché i più si allineassero alla nuova cadenza, e chi per ignoranza continuava a festeggiare l’anno nuovo verso il primo aprile, veniva deriso e preso di mira con diversi scherzi. Probabilmente poi l’euforia di salutare la primavera e lasciarsi alle spalle il lungo inverno ha sicuramente favorito la voglia di scherzi e leggerezza, legandola alla giornata del primo aprile.

Ma perché chiamarlo Pesce d’aprile? Anche qui le storie si sprecano, tirando in ballo persino Cleopatra! Ma probabilmente la spiegazione più verosimile è il riferimento al pesce che facilmente abbocca all’amo esibito.
Sono stati in tanti ad aver abboccato a scherzi memorabili nella storia: come il geniale filmato proposto dalla BBC nel 1957, realizzato in Ticino, a Morcote, dove si annunciava – grazie ad un inverno mite e all’eliminazione di una certa zecca – la crescita degli spaghetti sugli alberi! Il servizio televisivo mostrava giovani donne – decisamente divertite – impegnate nel raccolto! Non furono poche le telefonate all’emittente per informarsi sul tipo di semenza!!!
Oppure “Lo sbarco dei marziani sulla Terra”, trasmesso il 1. Aprile del 1938 in una diretta radiofonica, orchestrata dal regista Orson Welles e che scatenò il panico nel paese!
Sempre ancora la BBC il 1. aprile del 1976 annunciò ai suoi ascoltatori che per un particolare allineamento di Giove e Plutone, alle 09.48 sarebbe temporaneamente diminuita la forza di gravità terrestre. E qualcuno ovviamente giurò di aver percepito l’inesistente fenomeno!
Nel 1962, invece, in Svezia si annunciò al telegiornale che sarebbe stato possibile ricevere per la prima volta le trasmissioni a colore applicando una calza di nylon sullo schermo!!!

Magari potessimo oggi rimettere il mondo ai colori di prima con una semplice calza di nylon!
Per questo primo aprile in piena pandemia non abbiamo saputo inventare buone nuove. Speriamo, però, con queste righe, di avervi dato comunque un po’ di leggerezza.
E ad ogni modo, coraggio a tutti e un‘ultima notizia positiva: il 30 giugno, quando verosimilmente tutto questo ce lo saremo messi alle spalle, il comune di Poschiavo, affiancato dalla Regione Bernina, invita tutta la popolazione ad una festa di rinascita presso il Punto Rosso; la Banca Raiffeisen, grata di aver ricuperato la sua ipoteca, fungerà da Sponsor ufficiale. Tutti sono dunque benvenuti, seguirà ovviamente, a tempo debito, un’invito formale.
Eventuali altri Sponsor possono annunciarsi a: puntorossoposchiavo@gmail.com.

Intanto, però, restate a casa!


Serena Bonetti

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