Sospensione dei termini per le domande d’iniziativa e di referendum

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Il Governo ha emanato un’ordinanza concernente la sospensione dei termini per le domande d’iniziativa e di referendum cantonali nonché per le richieste del Popolo nei comuni, nelle corporazioni di comuni e nelle regioni.

A seguito della diffusione del coronavirus, in data 20 marzo 2020 il Consiglio federale ha emanato l’ordinanza concernente la sospensione dei termini per le domande di referendum e le iniziative popolari federali. L’impedimento all’esercizio dei diritti popolari per via dei provvedimenti COVID-19 interessa anche il Cantone nonché i comuni, le corporazioni di comuni e le regioni. Appare perciò opportuno prevedere una regolamentazione uniforme a questo proposito, come fatto nel frattempo anche da altri Cantoni. Ciò deve essere garantito mediante l’ordinanza concernente la sospensione dei termini per le domande d’iniziativa e di referendum cantonali nonché per le richieste del Popolo nei comuni, nelle corporazioni di comuni e nelle regioni. Al pari dell’ordinanza federale, l’ordinanza avrà effetto per il momento fino al 31 maggio 2020. L’ordinanza fa riferimento da un lato a termini di iniziativa e di referendum in corso. I testi soggetti a referendum che sono incontestati devono poter entrare in vigore comunque. I termini saranno perciò sospesi soltanto qualora alla Cancelleria dello Stato rispettivamente all’organo competente (comuni, corporazioni di comuni, regioni) sarà inoltrata una corrispondente notifica scritta. D’altra parte la regolamentazione vale anche per eventuali progetti decisi dopo l’entrata in vigore dell’ordinanza e soggetti a referendum.

Per visionare l’ordinanza clicca qui.


Cancelleria dello Stato dei Grigioni