Operativi nuovi alloggi per la tutela dei richiedenti l’asilo e dei collaboratori

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L’Ufficio della migrazione e del diritto civile dà attuazione alle prescrizioni della Confederazione nel settore dell’asilo in tempi brevi e in modo sistematico. Per proteggere i richiedenti l’asilo e i collaboratori dell’Ufficio della migrazione e del diritto civile dal coronavirus, le misure igieniche vengono applicate in maniera sistematica. Inoltre in collaborazione con la protezione civile sono stati resi operativi o preparati alloggi aggiuntivi per creare spazio supplementare e quindi garantire il rispetto della distanza di sicurezza. L’Ufficio della migrazione e del diritto civile monitora la situazione attuale su base continua e adegua le sue misure di conseguenza in modo da garantire la sicurezza delle persone.

L’Ufficio della migrazione e del diritto civile ha reagito immediatamente all’ordinanza di necessità del Consiglio federale nel settore dell’asilo e dà attuazione in tempi brevi alle prescrizioni inerenti il collocamento dei richiedenti l’asilo. Ulteriori misure vengono esaminate su base continua e attuate in maniera flessibile al fine di garantire la sicurezza dei richiedenti l’asilo e dei collaboratori. L’Ufficio della migrazione è in stretto contatto con la Segreteria di Stato della migrazione (SEM).

Con l’aiuto della protezione civile il Cantone rende operativi alloggi aggiuntivi
Attualmente nel Cantone dei Grigioni sono 480 le persone che alloggiano in dieci centri per richiedenti l’asilo. Al momento il grado di occupazione ammonta al 55 per cento (853 posti disponibili). Negli alloggi collettivi del Cantone dei Grigioni sono stati adottati immediatamente adeguamenti edilizi, operativi e organizzativi (nessuna autorizzazione di congedi, divieto di accesso per terzi, nessun trasferimento tra i centri, prolungamento degli orari di apertura di cucina e lavanderia, utilizzo scaglionato degli spazi comuni, niente più servizi di accoglienza per il pranzo) al fine di rispettare i provvedimenti adottati dall’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP). Viene prestata particolare attenzione affinché l’occupazione delle stanze venga ridotta al minimo. Affinché gli ospiti e i collaboratori vengano protetti nel modo migliore possibile, il 25 marzo è stato reso operativo l’immobile di riserva a Disentis e attualmente alloggi aggiuntivi situati a Coira e a Splügen vengono preparati per la fase operativa. Questa misura permette di ridurre sensibilmente il grado di occupazione nei singoli alloggi in maniera rapida e flessibile. In tal modo è possibile rispettare le prescrizioni in materia di distanziamento sociale.

Per garantire l’esercizio degli alloggi aggiuntivi, l’Ufficio della migrazione e del diritto civile si avvale dell’appoggio fornito dai militi della protezione civile. In particolare essi svolgono controlli agli accessi e ove possibile si occupano di compiti di assistenza. Sono in fase di esame ulteriori offerte di sostegno volontarie nel settore del personale.

Pronti ad affrontare casi sospetti di coronavirus
È tutto pronto anche per garantire l’assistenza qualora ci fossero casi sospetti di coronavirus. Sono state allestite e preparate corrispondenti camere di isolamento. L’assistenza e il modo di procedere nell’ipotesi in cui si verifichino casi sospetti saranno concordati con il medico cantonale. Sono state definite congiuntamente misure immediate. Attualmente non sono stati registrati casi sospetti o confermati di coronavirus in centri per richiedenti l’asilo del Cantone dei Grigioni.

Ringraziamento ai collaboratori
Il Consigliere di Stato Peter Peyer ringrazia tutti i collaboratori dell’Ufficio della migrazione e del diritto civile per il loro grande e instancabile impegno. Anche in questo settore la situazione attuale richiede grande flessibilità nel lavoro quotidiano. I collaboratori stanno vivendo una fase molto impegnativa e svolgono ogni giorno lavoro supplementare per garantire il benessere e la salute dei richiedenti l’asilo nel miglior modo possibile.


Dipartimento di giustizia, sicurezza e sanità