Valtellina e Valchiavenna cinturate da posti di blocco

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Una raffica di controlli è in atto da ieri sera sulle principali strade e sulle vie secondarie: la Valtellina e la Valchiavenna sono letteralmente cinturate da numerose pattuglie in servizio sulle statali 36 dello Spluga e 38 dello Stelvio per verificare l’eventuale arrivo di turisti diretti verso le seconde case di Madesimo, Bormio, Livigno, Valfurva, Valmalenco e le altre località di villeggiatura, in violazione alle misure anti-Covid-19.

Nelle ultime ore gli agenti della questura di Sondrio hanno effettuato oltre 300 controlli: si è trattato, nella quasi totalità, di auto in regola con al volante persone che rientravano dai posti di lavoro.

In strada anche diverse “gazzelle” dei carabinieri del Comando provinciale di Sondrio, impegnate innanzitutto a verificare che nelle strade interne non ci siano macchine non autorizzate a circolare nel piano di controlli predisposto dal prefetto Salvatore Pasquariello.

A Dubino e Cosio Valtellino sono presenti due auto fisse della Polizia stradale e non si registrano “afflussi anomali”. Situazione sotto controllo anche ai posti di blocco organizzati dalla Compagnia carabinieri di Chiavenna: al momento nessuna vettura di turisti intercettata. I pochi “furbi” sino ad ora sanzionati nella zona del capoluogo valtellinese sono residenti i cui spostamenti non sono risultati giustificati.


ATS