Inforlife a pieno regime: prodotti indispensabili per trattamento Covid-19

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L’emergenza causata dal diffondersi della malattia da coronavirus (COVID-19) sta costringendo l’economia alpina ad una battuta d’arresto che tutti si augurano possa terminare il più presto possibile. La chiusura temporanea o la riduzione delle ore lavorative nelle diverse aziende sta, infatti, mettendo in apprensione molte famiglie. Non è questo, fortunatamente, il caso della InfoRLife, la società farmaceutica con sede a Campascio.

“Dal nostro punto di vista – ci racconta il CEO Sergio Dusci – la situazione è sotto controllo, anzi, abbiamo ricevuto molte più richieste del normale; il motivo è da ricercare nel fatto che la situazione scatenata dal coronavirus ha aumentato le necessità di trattamenti antibiotici”.

La InfoRLife, infatti, produce medicinali in packaging di plastica pronti all’uso, come per esempio Ciprofloxacina, Levofloxacina e Ofloxacina, principalmente per il mercato statunitense, ma non solo. Attualmente, infatti, i mercati riforniti sono anche Europa, Sud Africa, Australia e Vietnam.

Vista la situazione, come detto, l’azienda brusiese ha ricevuto un aumento della domanda dei propri prodotti che non ha potuto essere evasa completamente. Aumentare il livello produttivo dell’industria, infatti, richiederebbe 2 o 3 mesi di pianificazione, in quanto molti componenti devono essere ordinati da terze parti.

“Dopo due settimane di chiusura del reparto principale di produzione, decisa alla verifica che il contagio aveva raggiunto la vicina Valtellina e quindi alla decisione di mantenere i nostri collaboratori ivi residenti in “quarantena preventiva”, – spiega Dusci – ci siamo organizzati introducendo tutte le precauzioni e controlli necessari, tra i quali lo smart work per il personale degli uffici, l’organizzazione dei laboratori su due turni in modo da avere il minor numero di persone presenti contemporaneamente, scaglionamento dei turni di mensa in modo da avere una sola persona per tavolo, misura della temperatura in entrata, obbligo di uso mascherina e guanti, sanificazione dei servizi quattro volte la giorno e quarantena preventiva per collaboratori che fossero venuti a contatto con persone potenzialmente contagiate”.

Attualmente, l’azienda è in grado di soddisfare gli ordini confermati. “Abbiamo ripreso la produzione completamente e, – aggiunge Dusci – avendo dei collaboratori che rimangono a casa in quarantena preventiva, abbiamo assunto sette nuove operaie che, dopo una settimana di training, rinforzeranno le nostre squadre”.

Come richiesto dalla Confederazione e dal Governo italiano si stanno attuando tutte le procedure sanitarie appropriate. “Siamo molto attenti alla salute dei nostri collaboratori ed al contenimento dei contagi, – conclude il CEO di InfoRLife – perché siamo consapevoli che non possiamo fermarci, essendo i nostri prodotti indispensabili per il trattamento del COVID-19″.


Marco Travaglia

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Caporedattore e membro della Direzione