“Il coronavirus nelle vite di noi adolescenti”

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Una categoria che sicuramente sta risentendo molto delle restrizioni e dei distanziamenti imposti dal Coronavirus è quella dei bambini e degli adolescenti. Per loro il contatto sociale e il rapporto con i coetanei sono fondamentali per la crescita e lo sviluppo personale. Nonostante le difficoltà, loro stanno però rispettando ed affrontando con maturità queste imposizioni. Il Bernina ha voluto sentire come i ragazzi delle scuole superiori di Poschiavo stanno vivendo questo momento difficile. All’interno del programma di didattica a distanza ho quindi proposto ai miei allievi di scrivere delle riflessioni sulla loro vita al tempo del coronavirus.

Catia Curti


“All‘inizio, quando ci sono stati i primi casi in Cina, non ho nemmeno seguito le notizie perché pensavo ma tanto era in Cina e non sarebbe arrivata qui. Invece, dopo aver seguito le notizie, mi sono accorta che si stava espandendo molto velocemente in tanti posti e quando ho sentito che il coronavirus era arrivato anche in Italia mi sono già preoccupata un po‘ di più.
Quando le scuole erano ancora aperte tutti volevano che le chiudessero ma ora abbiamo visto che non è per niente bello rimanere tutto il giorno in casa e anche fare scuola da casa non è bellissimo. Devo però dire che gli insegnanti si sono impegnati molto per poterci insegnare anche a distanza.
Il mio tempo lo trascorro a fare i compiti e nel tempo libero ascolto musica o guardo la TV altrimenti chiamo i miei amici.
Questo momento lo sto vivendo tutto sommato bene; è un po‘ noioso ma se è per il bene di tutti è meglio rimanere nella propria casa e, quando sarà finito tutto questo, andare con gli amici e i parenti a festeggiare. Ora però rimanere a casa e seguire le regole è fondamentale così forse questo periodo passerà prima del previsto.
Spero che finisca presto così potrò andare da mia nonna e farle compagnia; per loro è ancora peggio perché non possono fare praticamente niente invece noi giovani possiamo ancora andare a fare una passeggiata nel bosco o con il cane se siamo soli.
Una cosa positiva però c’è stata: questo periodo ha fatto bene alla terra perché c’è stato meno inquinamento visto che la maggior parte delle fabbriche sono state chiuse.
Un grazie particolare va anche a tutti i medici che stanno facendo del loro meglio per contenere i contagi e il numero di morti (Morena)”

“In questo periodo, a causa del coronavirus, passiamo le giornate a casa. La nostra vita è cambiata e dobbiamo adeguarci. Il lavoro e la scuola non possono fermarsi e dobbiamo andare avanti. Le cose che facevamo sono cambiate, la nostra routine quotidiana è cambiata. Gli allievi delle scuole sono confrontati con la scuola a distanza. Devono imparare a gestirsi il tempo in modo da svolgere i propri doveri scolastici. I compiti non mancano ma gli insegnanti sono molto disponibili e ci aiutano a capire e risolvere gli esercizi.
Dal mio punto di vista non sono i compiti la cosa difficile da sopportare ma il dover rimanere a casa. Per nostra fortuna viviamo in una valle circondata dalla natura quindi possiamo fare passeggiate e stare all’aria aperta. Gli amici li sentiamo al telefono quindi la cosa non mi tocca molto.
Adesso ci possiamo mettere alla prova. Possiamo prenderla come una sfida e trarne le cose positive che è la miglior cosa da fare. Oppure possiamo vedere solo il lato negativo e chiuderci in noi stessi.
Il mio pensiero fisso è rivolto alle persone chiuse in casa nelle grandi città. Per loro questa è una sfida ancora più grande.
Ma proprio ora in questo periodo dobbiamo imparare a stare a casa. (Michea)”

“Nel mondo stiamo affrontando una brutta malattia chiamata Covid19, meglio conosciuta come coronavirus.
Data la situazione quasi tutti siamo in quarantena ma se tutti rispettiamo le regole questo brutto periodo finirà presto.
Io credo che quasi per tutti sia brutto non potere vedere i parenti e gli amici e stare a casa tutti i giorni senza poter uscire però grazie alle videochiamate riusciamo a tenerci in contatto comunque. Purtroppo noi ragazzi e bambini ci annoiamo molto a stare in casa senza potere uscire, anche perché siamo in primavera e fuori ci sono delle belle giornate con il sole quindi è ancora più difficile non poterne usufruire.
Stando in casa non si sa cosa fare tutto il giorno e il peggio è che non si ancora per quanto tempo sarà così e questo ci lascia in pensiero. Però, se ci pensiamo bene, ci sono tantissime cose che possiamo fare in casa come per esempio: disegnare, guardare un film, giochi di società, dormire, fare sport, studiare, chiamare parenti e amici, ascoltare musica, cucinare…
Secondo me questo è un momento che possiamo usare per dare tempo a noi stessi per fare cose che quando siamo impegnati non abbiamo il tempo di fare.
Cercando di impegnare le giornate non ci accorgiamo del tempo che passa.
Uscendo in giardino ci si può svagare con tantissime attività come giocare con la palla, leggere, prendere il sole, correre ecc…
Noi facciamo scuola online, riceviamo i compiti su email e stiamo iniziando a fare anche delle videochiamate così è come essere a scuola.
Secondo me quella dei compiti è una bella idea così occupiamo il tempo cercando di tenere una linea sul programma scolastico.
Alla televisione, alla radio, nelle varie pubblicità si sente parlare sempre di coronavirus, si sente dei decessi, i tamponi e i casi possibili; secondo me è giusto che queste notizie si sappiano però così aumentano anche l’ansia, lo stress e la paura.
Molte persone secondo me non pensano che è una cosa grave finché non succede a loro perché pensano che può succedere solo alle persone che hanno una certa età però, in ogni caso, quelle persone potrebbero essere anche nostri nonni quindi dobbiamo cercare di pensare al nostro bene e a quello degli altri restando a casa. (Michelle)”