La didattica a distanza vista dagli alunni

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L’11 maggio, dopo quasi due mesi di chiusura, le porte delle scuole della Valposchiavo riapriranno e centinaia di bambini e ragazzi torneranno nelle aule, incontreranno i compagni, rivedranno gli insegnati. In questi mesi la scuola non si è però fermata; i docenti hanno continuato ad insegnare, gli allievi ad apprendere. Tutto in un modo nuovo, diverso da come si era abituati.
Con i suoi pro e i suoi contro è stata sicuramente un’esperienza formativa molto importante che ha fatto “crescere” gli allievi e “obbligato” i maestri a reinventare il loro modo di fare lezione.

Catia Curti

“Era il 13 marzo quando è arrivata la notizia della Confederazione che le scuole chiudevano. Quando ho saputo la notizia ero molto felice di rimanere a casa. Però non avevo capito che non potevo avere nessun contatto con i miei amici o parenti.
Ora è già da due mesi che si fa scuola a distanza.
Inizialmente gli insegnanti non hanno assegnato compiti mentre adesso ogni martedì ci mandano i compiti tramite un tablet. Noi il lunedì glieli spediamo tramite mail, messaggi, Schoolwork. Il giovedì facciamo una videochiamata con la maestra e ci da delle informazioni.
Io personalmente mi trovo molto bene con questo metodo d’insegnamento perché posso scegliere quando fare i compiti, così da poter giocare con mio fratello quando vuole lui.
Inoltre posso anche scegliere quando fare le varie materie e non ho un programma definito. Io e un paio di miei compagni abbiamo deciso di fare delle videochiamate e fare i compiti assieme così da avere un po’ di contatti. Possiamo anche consultarci a vicenda sui temi che non capiamo bene. Poi ridiamo e scherziamo anche un po’ .
Mi sono accorto che da quando abbiamo iniziato la scuola a distanza passo molto più tempo con il tablet, il computer e il telefono. Per questo cerco di usarli solo per studiare e non per giocare. Ho anche fissato un paio di obiettivi da raggiungere oltre a quelli già stabiliti dai maestri. Eccone un paio: studiare e fare i compiti per almeno 5 ore al giorno, essere concentrato e riuscire a finire i compiti prima del fine settimana.
Nonostante mi trovo bene con questo sistema di scuola spero che tutto ritorni come prima.
Un motivo è quello che gli insegnati non possono spiegarci i nuovi temi dal vivo.
Il motivo principale per tutti credo che sia quello di tornare alla vita sociale. Per concludere volevo ricordare a tutti di rimanere a casa così da poter tornare il più presto possibile a scuola e tornare alle nostre vecchie abitudini. (Gabriele)”

“In questi giorni non andare a scuola è molto strano perché non si vedono più gli amici.
Da una parte mi piace fare scuola a distanza ma dall’altra no. Mi piace perché non devo alzarmi presto e perché posso scegliere quando fare i compiti. Non mi piace perché non incontro gli amici.
Il martedì, quando ci arrivano i compiti, penso che non riuscirò mai a finirli. Poi quando comincio li capisco e allora mi convinco che non è impossibile.
Io penso che fare scuola così sia bello perché impari a non chiedere tutto al maestro, ma devi rifletterci da solo. Però alle volte ti distrai con il cellulare oppure se arriva una notifica sul tablet.
Ogni tanto facciamo delle videochiamate per scambiarci le idee. È molto bello perché parli con i tuoi amici e puoi discutere delle incertezze sui compiti.
Una volta in settimana tutta la classe fa una videochiamata con la maestra così, se abbiamo dei dubbi su come inviare le schede fatte ai maestri, possiamo chiederlo.
A me piace molto il fatto che non ci siano i compii solo per le materie a livelli ma anche per le altre perché sono quelle che più mi piacciono e che trovo più divertenti.
Poi mi piace perché in alcune materie ci sono da fare anche delle cose in due mentre in altre sono lavori singoli.
Dal primo giorno di scuola a distanza alla fine della seconda settimana ho cambiato il mio punto di vista. Prima pensavo che non avrebbe mai funzionato perché avremmo avuto troppe domande e non saremo riusciti a fare nulla. Invece ora penso che funziona bene.Se ci sono delle domande si possono fare comunque: con un messaggio, una email oppure una semplice telefonata.
Il lunedì, quando dobbiamo mandare i compiti fatti, ho sempre paura di mandare i compiti all’insegnante sbagliato. Però infine fare scuola a distanza è bello e si impara comunque. Anche se non è uguale a quello che facevamo prima è comunque simile perché si fanno le stesse cose. Magari non nello stesso modo ma comunque si impara.
Posso affermare che la scuola a distanza è strutturata bene perché ci sono dei tempi di consegna ben definiti. (Annalisa)”

“È da molto tempo che si sente parlare di poter fare molte cose da casa con la moderna tecnologia. La cosa ha sempre suscitato un grande interesse in me.
Mi vedevo già sdraiato sul letto a eseguire ciò che faceva al caso.
Con gli eventi accaduti ultimamente la situazione scolastica mi ha portato ad avere i mezzi e il tempo per svolgere le attività scolastiche da casa.
Dopo le prime difficoltà tecniche ho potuto iniziare a eseguire ciò che mi veniva chiesto dalla maestra.
In poco tempo ho notato che il clima nella stanza è molto diverso da quello in aula e il buonumore che c’è a scuola non si sente minimamente in camera; tutto è molto più noioso e monotono senza compagni.
Mi rendo conto però che c’è un lato buono anche in questo: gli insegnanti non ci danno esami da fare a casa per ovvi motivi anche se quando rientreremo a scuola dovremo recuperare il tempo perso.
Anche il rapporto con gli insegnanti è diverso: mandare e-mail o messaggi, sentirsi per telefono, magari sentire che anche per loro la situazione è complicata accorcia le distanze fra alunno e maestro.
Dopo quasi tre settimane che non vedevo e sentivo i miei compagni è stato bello poterli contattare tramite il tablet e fare attività con loro aiutandosi reciprocamente è stato rassicurante.
Essere obbligati ad usare tutta questa tecnologia a casa, dove magari non eravamo abituati, sicuramente sarà d’ aiuto anche per il futuro. (Francesco)”

“In queste settimane é strano non andare a scuola. Non si vedono più gli amici e non si ha il maestro davanti che ti spiega. Da una parte é anche bello fare scuola da casa, perché puoi scegliere quando fare le varie materie e puoi alzarti un po’ dopo di quando si doveva andare a scuola. D’altra parte non è così bello perché non puoi vederti con gli amici e se hai una domanda o non hai capito qualcosa non hai subito il maestro che ti spiega ma devi provare da solo. Poi io che ho anche un fratellino a volte mi disturba, e così devo dedicarci un po’ di tempo. Se chiedo a mia mamma a volte é anche molto impegnata, o con mio fratellino ad aiutarlo a fare i suoi compiti o magari con mia sorella, oppure sta facendo le faccende domestiche e quindi non ha subito tempo per me. Così però imparo anche ad arrangiarmi e a provare e provare finché ci riesco. Alcune volte durante la settimana faccio anche delle chiamate con gli amici per chiarire certe cose o per confrontare dei compiti. Invece una volta alla settimana facciamo con la maestra e tutta la classe una chiamata così che possa spiegare a tutti certe cose. Ogni maestro ha dei giorni in qui si può chiamare singolarmente per spiegarti se alcune cose non sono chiare. Il martedì, quando ci arrivano i compiti, penso che non riuscirò mai a finirli, mi sembrano tantissimi. Per fortuna mia sorella mi ha consigliato di fare come lei, ovvero di creare una lista di tutte le materie e scrivere tutti i termini di consegna delle varie lezioni e una volta finito evidenziarle. Così riesco ad organizzarmi al meglio e non dimenticarmi di svolgere alcune cose. Mi rallegra anche vedere la lista che piano piano si colora, in questo modo sono più motivato ad andare avanti e finire di fare tutto. Un’altra cosa che mi toglieva tempo è il fatto che non avevo dei programmi sul mio computer e quindi non riuscivo a stampare e dovevo farmi rinviare delle cose dai maestri. Però infine fare scuola a distanza è bello e si impara comunque. Anche se non è uguale a quello che facevamo prima è comunque simile. Magari non nello stesso modo ma comunque si imparano le stesse cose. Infine posso affermare che la scuola a distanza è strutturata bene da noi perché ci sono dei tempi ben definiti di consegna. (Stefano)”