“Racconti” di Anton Cechov

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Anton Cechov (1860-1904), medico e grandissimo scrittore, ha nutrito nella sua non lunga vita due filoni letterari. Uno è quello del teatro: “Il giardino dei ciliegi”, “Zio Vania”, “Tre sorelle”, “Il gabbiano” appartengono alle grandi opere teatrali di ogni tempo. L’altro filone è quello dei racconti: ne ha scritti moltissimi, oltre un centinaio, mai un romanzo (anche se alcuni racconti lunghi oggi potrebbero essere pubblicati come romanzi, a giusto titolo). Ma la cifra narrativa ideale per lo scrittore russo è stata proprio quella specifica dei racconti. In ognuno di essi c’è la compiutezza che rende finita un’opera, bastevole a sé stessa. 

Recensione scritta su: http://circolodeilibri.ch/recensioni/racconti.

1 COMMENTO

  1. Ho interpretato due personaggi negli atti unici di Cechov: L’orso e La domanda di matrimonio. Il pubblico era entusiasta della recita svolta dalla Filodrammatica brusiese. I personaggi di Cechov sono unici, straordinari, irresistibili. Nando Nussio.