Brusio, prosegue la discussione intorno al progetto “Mota di Miralago”

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Nella serata di lunedì 15 giugno, presso le palestre comunali di Brusio, si è tenuta la presentazione del progetto Mota di Miralago, l’ampliamento della cava esistente che, attualmente, ha esaurito la propria funzione pianificatoria (estrazione di 84’000 metri cubi di materiale) risalente al 2006. L’incontro informativo, realizzato dai promotori come segno di trasparenza e posticipato rispetto alla data inizialmente prevista del 16 marzo, fa seguito a quello del 23 novembre scorso, nel quale si era parlato anche del Desposito I Sac. Causa coronavirus, la presenza è stata limitata ai cittadini del comune di Brusio e ai proprietari di immobili in zona Miralago – Golbia – Mota di Miralago. A presentare il progetto, oltre al presidente comunale Arturo Plozza, erano nuovamente in sala gli ingegneri responsabili del progetto Gilbert Berchiér e Paolo Lanfranchi.

L’obiettivo del progetto presentato è quello di avere, entro il 2022 (la garanzia di fornitura degli inerti a livello locale, materiale indispensabile per la costruzione, verrà meno con la chiusura del’impianto di Li Geri, imposta dal Cantone entro la fine del 2021), un centro moderno ed efficiente (studiato di comune accordo con Poschiavo e sostenuto dal Cantone) per la fornitura di inerti ed aggregati per tutta la Valposchiavo. In virtù dell’attuale accordo con la nuova impresa che ha vinto il «Concorso di concessione per la gestione del centro inerti di Motta di Miralago», la “Mota di Miralago SA”, un consorzio tra la Montebello SA di Pontresina e la Gianpiero e Giorgio Ferrari di Brusio, si conta, oltre che operare nel pieno rispetto delle norme ambientali, anche di raggiungere un ritorno degli investimenti in 22 anni (su un costo complessivo di 2,2 milioni di franchi si è calcolato un guadagno di circa 105’00 franchi all’anno).

La concessione, una volta approvata, riguarderebbe l’estrazione di 210’000 metri cubi di materiale in 25 anni con l’installazione degli impianti a carico dei gestori per un importo, così come affermato dagli imprenditori, presenti in sala, di circa 3 milioni di franchi. Staccato da questo progetto, ha spiegato il presidente comunale Arturo Plozza, esisterebbe anche la possibilità di installare, sempre nella stessa zona, un sito di produzione di calcestruzzo; in questo modo, oltre a favorire una sinergia tra le attività presenti, si andrebbe incontro ad un altro bisogno valligiano.

Parte tecnica – L’ingegnere Paolo Lanfranchi illustra il progetto

Parte ambientale – Parla l’ingegnere Gilbert Berchiér

Le critiche

Tra i cittadini presenti si sono alzate alcuni voci critiche, che si sono concentrate soprattutto sull’impatto ambientale della struttura. Alcune rimostranze, invece, hanno interessato l’aspetto economico, soffermandosi sull’importanza numerica dell’investimento e sulla sua presunta scarsa remuneratività (22 anni per cominciare a vedere dei guadagni). A prendere la parola sono stati anche i promotori della petizione contro il nuovo progetto, che hanno avuto occasione di illustrare le proprie rimostranze.

A questo punto, il prossimo passo verso l’approvazione o meno del progetto sarà la decisione in seno al Consiglio comunale (per la quale ci si attende un esito positivo), prevista per il 30 giugno, la risposta alle osservazioni, la decisione in Assemblea comunale, fissata per il 19 luglio, e la votazione popolare per la concessione del credito, prevista per il 23 agosto.

La sfida, per i promotori, sarà quella di dimostrare ai cittadini indecisi l’effettiva utilità dell’opera e l’eventuale danno (così come paventato dal presidente comunale Arturo Plozza) causato da una sua mancata realizzazione, a fronte di una riconosciuta ma imprescindibile deturpazione dell’area naturale. A livello economico, inoltre, visto che si è parlato di un investimento, non convincono i contrari le tempistiche, che vedono un tempo di recupero dei denari di circa 22 anni (un traguardo che alcuni cittadini non pensano nemmeno di tagliare).


Marco Travaglia

Caporedattore e membro della Direzione