Le assicurazioni costi di annullamento lesinano sul rimborso dei biglietti per gli eventi

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Il coronavirus sta facendo vivere un «annus horibilis» agli organizzatori di festival, fiere e concerti: molte manifestazioni non possono svolgersi come previsto o sono state annullate del tutto. E spesso i consumatori rimangono a mani vuote. Questo è quanto emerge da un’analisi di Comparis. «Molte assicurazioni costi di annullamento non prevedono alcun rimborso del prezzo dei biglietti, neanche in presenza di una polizza assicurativa», avverte Frédéric Papp, esperto di finanze presso Comparis.

Il divieto di manifestazioni con più di 300 persone resterà in vigore almeno fino al 24 giugno, e le grandi manifestazioni con oltre 1’000 persone saranno vietate ancora fino a fine agosto.

In teoria, ai consumatori viene rimborsato il prezzo del biglietto, ma solo se l’assicurazione viaggi prevede una copertura. E questo non accade presso diverse compagnie assicurative. Lo dimostra un’analisi attuale del portale di confronto online comparis.ch. «Molte assicurazioni costi di annullamento non prevedono alcun rimborso del prezzo dei biglietti, neanche in presenza di una polizza assicurativa», avverte Frédéric Papp, esperto di finanze presso Comparis.

Rimborso generalmente non previsto

Di norma, le compagnie come AXA, Generali, Vaudoise* e Allianz non prevedono nessun rimborso del prezzo dei biglietti. Anche i consumatori che hanno pagato il proprio viaggio con una carta di credito emessa da Swisscard, fornitore svizzero di carte di credito, ne escono a mani vuote. Anche perché il partner assicurativo di Swisscard è Allianz Global Assistance. Neanche ERV prevede possibilità di rimborso, ma copre almeno i costi dei biglietti in caso di fallimento dell’organizzatore.

Il momento dell’acquisto è fondamentale

Helvetia, Zurich e Basilese Assicurazioni rimborsano agli assicurati il prezzo di acquisto del biglietto a condizione che sia stato acquistato prima del 13 marzo, data in cui il Consiglio federale ha dichiarato lo stato di «situazione straordinaria» in Svizzera.

Se il biglietto è stato acquistato dopo il 13 marzo e l’evento è stato annullato dopo questa data, gli assicuratori decidono caso per caso se coprire i costi o meno. La Mobiliare dichiara invece di assumersi i costi se, al momento dell’acquisto del biglietto, lo svolgimento dell’evento era da ritenersi altamente probabile. Ciò presuppone anche che al momento dell’acquisto non fossero in vigore restrizioni come ad esempio la chiusura delle frontiere.

Il primo punto di contatto è sempre l’organizzatore

«Generalmente, se un evento viene annullato, gli organizzatori sono tenuti a rimborsare il biglietto», spiega Papp. Qualora questi ultimi non fossero in grado di rimborsare il prezzo, in tutto o in parte, può entrare in gioco l’assicurazione viaggi.

Papp consiglia particolare cautela quando si stipula una nuova assicurazione viaggi: un’analisi di Comparis pubblicata recentemente (disponibile solo in tedesco e francese) mostra infatti che alcune polizze non prevedono più nessuna copertura di specifici rischi legati al coronavirus.

* Vaudoise non offre la stipulazione diretta di un’assicurazione costi di annullamento, bensì la integra come servizio gratuito nell’assicurazione auto.

Metodologia:

Per la realizzazione di questa analisi Comparis ha valutato le politiche di rimborso assicurazioni Generali, La Mobiliare, Basilese Assicurazioni, AXA, ERV, Helvetia, Vaudoise, Zurich e Allianz Global Assistance. Quest’ultima è anche la compagnia assicurativa dell’emittente di carte di credito Swisscard. I dati riportati nella tabella sono senza garanzia e possono cambiare in qualsiasi momento.


comparis