Albergo Zarera, conosciamo i nuovi gestori

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Paola, Manuel, Samuele, Giovanni (chef), Renzo, Franco

Il 23 aprile scorso, Paola Bontognali ha annunciato il cambio di gestione dell’albergo Zarera, aperto per la sua prima stagione nell’estate del 1972. A rilevare l’attività sono stati due italiani, Manuel Piardi e Renzo Barella. Ufficialmente, la nuova attività sarebbe dovuta iniziare il 1 aprile, ma a causa della pandemia la riapertura è stata posticipata di circa un mese. Conosciamo meglio i nuovi gerenti.

Manuel Piardi, giovane e intraprendente valtellinese, completati gli studi all’Università di Bologna e esperto di comunicazione, sei anni fa raggiunge la Valposchiavo per lavorare nel settore alberghiero. Dopo un’esperienza lavorativa nella piazza poschiavina e a Le Prese, decide di fermarsi a Sfazù, per cominciare una nuova avventura con l’aiuto della sua famiglia.
Renzo Barella nasce a Garzeno, che lascia subito dopo la scuola alberghiera per partire alla volta dell’Inghilterra prima, della Francia e della Germania poi, per fare in seguito ritorno a Tremezzo, sullo splendido lago di Como. Una vita dedicata alla ristorazione, pronto per l’ennesima sfida, questa volta in Svizzera.

Quando e come è maturata in voi l’idea di prendere in gestione l’attività?
Sono anni che io e Renzo accarezziamo l’idea di una nostra attività. Vista la bellezza e le potenzialità di Zarera, non potevamo lasciarci scappare quest’occasione.

Qual è il vostro rapporto con i valposchiavini e la Valposchiavo?
Renzo sta imparando a conoscere il luogo e la sua gente, e ne è affascinato. Per me è una seconda casa, e penso di avere un ottimo rapporto con i valposchiavini, che ormai conosco da anni.

Avete in programma dei lavori di ristrutturazione? Se sì quali?
L’Hotel al momento non ha bisogno di migliorie, presentandosi già in ottimo stato, con una terrazza panoramica mozzafiato. Abbiamo solamente deciso di riorganizzare la cucina, per poter realizzare al meglio le nostre idee gastronomiche.

Cosa cambia rispetto alla gestione precedente?
Sicuramente il nostro intento è quello di portare nuovi stimoli e nuove energie, per rendere ancora più accoglienti questi luoghi. Ci concentreremo non solo sulla nostra proposta alberghiera, ma avremo un occhio di riguardo anche alla ristorazione. Il nostro menù, infatti, presenterà i grandi classici della tradizione valtellinese, valposchiavina e della cucina italiana in generale, con alcune dolci novità.

Quando avete aperto e come stanno andando le cose?
Abbiamo aperto il 17 maggio, accogliendo i primi ospiti dell’hotel e cominciando a preparare tutto il necessario per la stagione estiva. L’avvio del nostro ristorante, aperto ora solo su prenotazione, è previsto per domenica 21 giugno.

Come si preannuncia la stagione estiva?
Nonostante le incertezze della ripartenza, noi siamo ottimisti che le bellezze, la natura e la pace della Valposchiavo possano attirare molti turisti. Il nostro obiettivo è riuscire a far diventare il ristorante un punto di riferimento per molti, anche fuori stagione.


A cura di Marco Travaglia

Caporedattore e membro della Direzione