Orso avvistato in Valtellina, cosa fare se lo incontro?

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pixabay
Immagine di repertorio

Nei giorni scorsi, a partire circa dall’11 giugno, è stata riscontrata la presenza di un orso in provincia di Sondrio, sul versante valtellinese sotto il Mortirolo, nella fascia di comuni compresa tra Tirano e Grosio. A renderlo noto in un comunicato odierno è la Provincia di Sondrio, che informa, fino ad ora, di quattro eventi predatori da riferirsi al plantigrado nei confronti di ovini; in tutti i casi le pecore erano custodite in recinti costituiti da rete metallica, ma non elettrificata.

A seguito di questo passaggio sono stati subito effettuati sopralluoghi da parte degli Agenti del Corpo di Polizia Provinciale e del Corpo Forestale dello Stato, in collaborazione con i veterinari dell’ATS, al fine di accertare l’effettiva entità dei danni. Nel corso di questi sopralluoghi sono stati raccolti anche campioni di pelo, sui quali verrà effettuata un’apposita analisi genetica per definire l’esatta identità dell’animale. Anche in questo caso, come finora sempre accaduto con gli orsi arrivati in Valtellina dal 2007 in poi, si ritiene che si tratti di un maschio, forse sub-adulto, nato in Trentino.

Al fine di evitare ulteriori danni si suggerisce a tutti gli allevatori delle zone limitrofe di mettere in atto questo sistema (recinzione elettrificata con almeno 4 o 5 fili), o in alternativa di custodire gli animali in stalla di notte. E’ utile però ribadire che l’orso non è un animale pericoloso per l’uomo; in genere ha abitudini prevalentemente notturne, è diffidente e difficile da incontrare, come dimostra anche il fatto che finora non si siano finora registrati avvistamenti di questo esemplare.

Cosa fare se si incontra l’orso? 
L’orso si comporta solitamente in modo schivo e timoroso e, come la gran parte degli animali selvatici, preferisce evitare l’uomo. Solitamente non attacca, se non in situazioni in cui si sente in pericolo. Bastano dunque poche semplici norme di comportamento per ridurre al minimo i già di per sé improbabili rischi di aggressione. Se dovesse capitare di incontrare l’orso, è bene stare calmi e non allarmare l’orso gridando o facendo movimenti bruschi, ma evidenziare la propria presenza, ad esempio parlando ad alta voce. E’ preferibile non avvicinarsi e non spaventarlo; dopo poco tempo l’orso dovrebbe allontanarsi spontaneamente. Se l’orso si alza in piedi e annusa è solo per identificare meglio ciò che lo circonda, non è un segno di aggressività!
Se, pur avendo fatto notare la propria presenza l’orso non si allontana spontaneamente, tornare indietro lentamente, non correre. La corsa può indurre un inseguimento, come succede spesso con i cani.

Cosa fare se si riscontrano danni dell’orso? 
Se si accerta un danno ad animali domestici o ad arnie, è necessario chiamare immediatamente le forze dell’ordine. E’ molto importante gli animali predati non vengano spostati o manipolati, per poter accertare con precisione la causa della morte, evitando inoltre di calpestare la zona e confondere così eventuali tracce. In seguito alla predazione è fondamentale proteggere adeguatamente gli animali rimasti perché l’orso potrebbe tornare a cercare altro cibo: si raccomanda quindi, come già accennato, l’uso della recinzione elettrificata.


Il Bernina