Parco del Rätikon: un passo avanti

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Immagine dal sito: www.rsi.ch

Il parco del Rätikon assume una valenza internazionale e la popolazione coinvolta deciderà nel 2021. In un’area di 1100 chilometri quadrati collaboreranno tre nazioni diverse.

I lavori preparatori sono in dirittura d’arrivo. In autunno sarà disponibile il piano di gestione, mentre all’inizio dell’anno prossimo la regione grigionese del Prettigovia (GR), confinante con il Liechtenstein e con il Vorarlberg, chiederà il consenso alla popolazione di dieci comuni.

Ogni comune della Prettigovia potrà decidere autonomamente l’adesione al progetto con il proprio territorio. L’area del futuro parco sarà
perciò composta dalla somma dei comuni che vi aderiranno.

Un progetto di sviluppo completo

“L’idea del Parco naturale internazionale del Rätikon si sta trasformando in un vero e proprio progetto di sviluppoterritoriale. Natura, agricoltura, cultura, commercio, formazione e turismo possono trarne profitto”. Lo scrive oggi la Regione Prettigovia/Davos. Dopo l’approvazione dei comuni, del Cantone e della Confederazione, il parco naturale vivrà una prima fase di avvio della durata di tre anni. La seconda fase, quella del consolidamento di dieci anni, potrà partire solo dopo un’ulteriore approvazione popolare.

Un collaborazione internazionale

Il progetto del parco assume una valenza transfrontaliera e prevede la collaborazione fra dieci comuni grigionesi, undici comuni del Principato e nove comuni austriaci. Con una superficie di oltre 1100 chilometri quadrati, il Parco naturale del Rätikon sarebbe il più vasto parco naturale dell’arco alpino.

Grigioni, terra di parchi

Il Canton Grigioni può già vantare il Parco nazionale nell’Engadina Bassa, la Biosfera Val Müstair, il Parc Ela, il Naturpark Beverin e il Parco Val Calanca. Con l’aggiunta del Parco naturale del Rätikon sarà dunque possibile, anche grazie alla collaborazione transfrontaliera, coprire un’area di circa 2600 chilometri quadrati, oltre un terzo della superficie dell’intero cantone.