ATE: una finestra per gli anziani

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Zurigo, foto storica – Fonte: https://mobilon.ch

(red) Dallo scorso 9 aprile la redazione di Orizzonti ha aperto settimanalmente questa finestra per i nostri anziani. Ogni giovedì un racconto è entrato nelle vostre case durante queste settimane particolari, dove la paura di ammalarsi ha tenuto tutti un po’ a distanza. Piano piano la situazione si sta normalizzando, le porte di Casa anziani e dell’Ospedale si sono riaperte e noi dunque, con questo ultimo racconto, chiudiamo la nostra finestra. Ringraziamo chi ci ha pubblicato, chi ci ha letto e chi ci ha aiutato inviandoci storie da raccontare.
A tutti voi una buona estate.

Turismo illegale II

Chiacchiere d’osteria al tempo di guerra. Anche Nicola trasporta oro. Avete sentito come gli è andata pochi giorni fa?
Per il trasporto di una borsa di marenghi, oltre al disturbo, gli hanno pagato il viaggio di andata e ritorno e l’albergo a Zurigo. Ci è arrivato la sera tardi. È uscito dalla stazione, ha passato un ponte, ha infilato una strada. C’era l’oscuramento. Era notte, buio come in bocca al lupo, camminava con il cuore in gola e si teneva stretta la valigia con dentro la borsa delle monete d’oro. Dove secondo le informazioni ricevute doveva esserci l’albergo ha cercato di leggere il numero del portone per orientarsi. Ha visto la targhetta ma non riusciva a decifrarla e non c’era anima viva per chiedere. Allora ha pensato che non lo vedeva nessuno e ha acceso un fiammifero. Subito gli sono stati addosso due agenti della polizia. Se voleva far bombardare la città, gli hanno chiesto. Non sapeva che c’era l’oscuramento? Documenti! Lui ha stretto la valigia tra le gambe e ha presentato il passaporto. I poliziotti l’hanno controllato con una torcia elettrica schermata. Grigionese? Cosa fa a quest’ora da queste parti? Cerco l’albergo così e così, ma non conosco la città, me lo indichino per cortesia.
I poliziotti, invece di controllare la valigia, l’hanno accompagnato all’albergo e gli hanno raccomandato di non più commettere tali imprudenze. È chiaro, Nicola è una persona di fiducia, al di sopra di ogni sospetto, adatto per missioni del genere.


Massimo Lardi