Chi guiderà la RSI dovrà conoscere il mondo dei media

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Il presidente della CORSI Luigi Pedrazzini parla del concorso per la nomina della/del direttrice/direttore RSI, indicando requisiti e tempistiche della selezione e alcune sfide che attendono chi prenderà il posto di Maurizio Canetta nel 2021.

Quali sono i requisiti principali della/del candidata/o ideale?

“La persona che sarà chiamata a dirigere la RSI, dovrà avere una comprovata esperienza nella gestione di un’azienda di grandi dimensioni: la RSI ha oltre mille dipendenti e un budget di decine di milioni di franchi. A questo si dovranno affiancare esperienza e conoscenza del mondo dei media, della sua realtà attuale e delle sfide che lo caratterizzano.  Dovrà conoscere la realtà sociale e culturale svizzera e in particolare quella della Svizzera italiana e parlare, oltre ovviamente all’italiano, anche francese, tedesco e inglese perché come responsabile della RSI opererà nella direzione generale della SSR. Il bando di concorso indica poi altri elementi che verranno attentamente valutati come a esempio la capacità di mediare, la resistenza allo stress, l’attitudine a guidare processi innovativi e di cambiamento, la conoscenza delle tematiche di genere, la propensione all’ascolto, alla valorizzazione delle diversità, delle individualità e dell’alterità. Non da ultimo è richiesta una formazione accademica completa.”

Si punta più su candidati interni o esterni alla RSI?

“Lavoreremo senza pregiudizi, cercando la figura migliore per guidare la RSI nei prossimi anni.”

Quanto “conterà” la politica nella procedura di nomina ?

“Considerato che la politica ha un suo peso nella composizione del comitato della CORSI la domanda è legittima. La mia risposta è molto chiara, anche se qualcuno continuerà ad affermare il contrario: la scelta della direttrice o del direttore della RSI non sarà una scelta politica, ma una decisione basata su un lavoro serio e su un’analisi completa delle qualità delle candidature. Così è sempre stato nel recente passato e così sarà anche questa volta, tanto più che la decisione definitiva spetterà al Consiglio di Amministrazione della SSR e che nella procedura di valutazione il Comitato della CORSI opererà assieme al direttore generale della SSR”.

Quali sono le tappe più importanti della procedura, il calendario per arrivare alla nomina e quali gli attori coinvolti nel processo?

“L’obiettivo è arrivare alla fine dell’anno con la nomina. Ora è stato aperto il concorso, in parallelo è stato dato mandato a una società di consulenza per la ricerca attiva di candidati, in modo da ampliare il più possibile la rosa. La procedura è quella usuale: una delegazione del Comitato della CORSI, in stretta collaborazione con il direttore generale SSR Gilles Marchand e con il consulente, analizzerà le candidature, comporrà una rosa ristretta, disporrà gli assessment, sottoporrà le conclusioni del suo lavoro al Comitato della CORSI che procederà poi alla scelta della candidata/del candidato da sottoporre al Consiglio di Amministrazione”.

C’è qualche differenza sostanziale di contenuto rispetto al bando per la ricerca del direttore RSI pubblicato nel 2012-2013?

“Differenze sostanziali direi di no (il bando è tra l’altro simile a quelli pubblicati in tempi recenti per occupare le funzioni dirigenziali della tedesca SRF, della romancia RTR e della francese RTS). Nella valutazione delle candidature saranno comunque posti accenti parzialmente diversi rispetto al passato,  legati alle nuove e pressanti  sfide presenti nel mondo dei media . Chi dirigerà l’azienda nel futuro dovrà a esempio prestare molta più attenzione alla mediazione fra risorse disponibili  e ambizioni di programma, dovrà dimostrare particolare resistenza alla crescente pressione mediatica e pubblica della funzione e promuovere un rapporto di vicinanza con la società  e di dialogo costante con le collaboratrici e i collaboratori.”

Intervista pubblicata sul sito della CORSI.