Disastro sul lago

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Riceviamo e pubblichiamo la seguente lettera aperta, inviata in lingua tedesca e tradotta dalla nostra redazione in italiano.

In Valposchiavo è stata brutalmente eliminata la splendida, unica e ricca fioritura lungo la sponda destra del lago, presente fino all’altro ieri.

Un antico sentiero di lastre di pietra, tracciato con grande maestria per l’epoca, un’impresa difficilmente immaginabile per noi, che mostrava bellezza e rarità, è stato insensatamente ricoperto di ghiaia e sabbia.

Cosa succede a Poschiavo?

Noi e molti visitatori della Valposchiavo passeggiamo lungo questo bellissimo lago e ammiriamo questa ricchissima flora. Quando, nel bel mezzo dell’alta stagione di fiori, api, farfalle, numerosi altri insetti e non ultimi di ammiratori umani, tutto viene falciato fino ai margini del bosco (sembrava la calata degli Unni), ci si chiede che tipo di coscienza naturale ed ecologica sia presente nelle autorità locali responsabili.

Come potete conciliare ciò con gli sforzi per attirare turisti e visitatori? Come si concilia questo con il marchio 100% Valposchiavo e la promozione biologica dei prodotti locali?

Siamo estremamente inorriditi e ancor più rattristati. I tempi cambiano sempre più rapidamente e in tempi materialistici come il presente, dove la superficialità e l’ottusità tengono il passo in egual misura, i tesori unici della natura stanno scomparendo. Proprio su questa riva del lago e in questa stessa valle, grazie a Dio, ci sono ancora forse più di un centinaio di specie diverse di fiori, alcune delle quali molto rare. Questo taglio radicale in un momento inopportuno rende impossibile il processo ecologico della raccolta del nutrimento e dell’impollinazione da parte delle api. Così il pragmatismo può avere un effetto distruttivo. Occorre distinguere con grande sensibilità e consapevolezza tra la manutenzione dei sentieri escursionistici e la costruzione di strade. È anche molto discutibile coprire quasi completamente con ghiaia chiara questo singolare percorso di lastre di pietra scura.

La sensibilità è legata all’educazione, all’attenzione all’accuratezza e a un pensiero interconnesso che considera le cose nel loro insieme. Il fatto che la mentalità predominante vorrebbe avere una strada comoda e asfaltata, probabilmente anche fino a San Romerio, non può e non deve essere preso in considerazione in questa biodiversità e bellezza naturale. 

Speriamo vivamente che la strada lastricata in pietra venga resa nuovamente visibile (le riparazioni necessarie possono essere effettuate in modo professionale). Questo principio si applica anche alla cura e alla manutenzione della passeggiata sul lago, con la consulenza di giardinieri paesaggisti preparati e sensibilizzati, se necessario.

“Viva Valposchiavo, della valle regina sei tu”


Monika Wasescha St. Moritz e Golbia e Beatrice Zumwald, Münchenstein

1 COMMENTO

  1. Scusate Signore Wasescha e Zumwald, ognuno ha il diritto di esprimere la propria opinione ma l’erba sul sentiero del lago l’hanno sempre tagliata ed è sempre ricresciuta. Il lastricato per quanto pittoresco aveva diversi buchi ed era assai pericoloso e non permetteva per esempio di spingere una carrozzina. Secondo me avete dipinto il tutto in modo troppo catastrofico.

    Cordiali saluti Reto Capelli