“Il Bernina”, assemblea rinviata al 2021 e numeri in crescita

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Un'immagine dall'assemblea del 2018

A seguito degli stravolgimenti causati dalla pandemia da Covid-19, l’Associazione culturale Il Bernina ha deciso di rinunciare alla convocazione dell’assemblea ordinaria nell’anno corrente. Non essendoci nomine in vista, l’approvazione dei Conti da parte dell’assemblea ordinaria (l’approvazione dei revisori è stata registrata in data 30 aprile 2019) verrà discussa nel 2021.

L’assemblea ordinaria, oltre che certificare lo stato di salute finanziario e partecipativo di un’associazione, è anche il momento ideale per illustrare le attività svolte nell’anno precedente e quelle in programma per l’anno in corso; e a questo non vogliamo rinunciare. Come non parlare, poi, della pandemia che ha cambiato per sempre le nostre vite? A livello del portale, tra febbraio e giugno, abbiamo assistito ad un raddoppio medio delle visite, passate da 2’200 a 4’400, con un picco significativo (più di 8’000 contatti) nelle prime settimane della crisi. Uno stravolgimento delle abitudini lavorative e del modo di approcciarsi al giornalismo che ha evidenziato, se ancora ce ne fosse bisogno, l’importanza della nostra professione, intesa come veicolo affidabile di informazioni di rilevanza pubblica. Oltre a questo, in un’ottica di intrattenimento, non sono mancate le iniziative editoriali, come per esempio la rubrica “Una lettura ad alta voce“.

Per il secondo anno consecutivo si ripresenta un dato incoraggiante: l’aumento delle visite del sito internet, che nel 2019 ha superato di poco le 850’000 visualizzazioni (+50’000 rispetto al 2018), con 198’001 utenti unici assoluti (+49’000 rispetto all’anno precedente): numeri, ancora una volta, da record per una testata regionale come la nostra. E il 2020, a causa del coronavirus, sarà sicuramente interessato da un nuovo balzo in avanti.

A livello economico, Il Bernina presenta ancora una situazione piuttosto stabile (grazie soprattutto ai circa 1’100 abbonati, una decisiva e gradita costante) che permette di guardare al futuro con una certa serenità, nonostante i mancati introiti pubblicitari che, quest’anno, a causa del coronavirus, verranno registrati. Sul fronte del personale, dopo l’entrata in organico di Isabelle Marchesi nel 2019, il 2020 registra l’avvicendamento tra il brusiese Achille Pola e il valtellinese Maurizio Zucchi (del quale avete già potuto apprezzare alcuni contributi). Ad Achille, dimissionario nel marzo di quest’anno, vanno i miei personali ringraziamenti, e quelli di tutto Il Bernina, per il lavoro svolto: una penna apprezzata da tutti che, grazie alle peculiari capacità analitiche e argomentative, ha saputo appassionare i nostri lettori. Ad Achille, che possiamo comunque ancora annoverare tra i collaboratori esterni, il nostro migliore in bocca al lupo per un futuro lavorativo ricco di soddisfazioni.

L’associazione continua ad investire sui giovani, grazie a fondi dedicati e alla possibilità di formarsi, anche attraverso la formula dello stage. A loro, infatti, si devono alcune delle rubriche che continuano a riscuotere un grande successo tra i lettori: “Mollo tutto e vado all’estero” e “La parola ai giovani“. Sempre per quanto riguarda i contenuti proposti dalla redazione, chiudiamo con una curiosità, ossia il podio degli articoli più letti nel 2019: al primo posto troviamo “Terremoto con epicentro a 11 km da Poschiavo” (24’420 visite), al secondo “Bernina, strada chiusa per smottamento” (3.708), e al terzo “Violazione del segreto d’ufficio, Jochum: Indagini in corso” (3’744).

Il ringraziamento di chiusura va, come doveroso, ai nostri abbonati, agli sponsor e agli inserzionisti pubblicitari che, costantemente, alimentano un progetto nato 16 anni fa e che continua a lasciare traccia nelle nostre vite.


Marco Travaglia