Quel che si nasconde tra le pieghe

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La situazione attuale è indicata dalla linea rossa; l’eventuale deposito Motta di Miralago 2 è rappresentato dalla linea blu.

Riceviamo e pubblichiamo la seguente lettera aperta.

    Basta osservare con attenzione questo fotomontaggio – forzatamente approssimativo dato che i vari piani presentati non sempre combaciano – per capire l’enormità della  ferita che verrebbe arrecata alla Motta di Miralago nei prossimi 25/35 anni se i cittadini del Comune di Brusio accettassero il credito d’investimento di Fr. 2,2, mio e il contratto di concessione per la gestione del Centro inerti. La realizzazione di questo progetto porterebbe a interventi su una superficie totale di quasi 37’000 m2 (ca. 141 sté/staia, in termini nostrani), senza considerare l’eventuale deposito di materiale pulito a nord-ovest del Centro inerti, denominato Motta di Miralago 2.   

    Ma c’è dell’altro. A proposito di concessione, nel messaggio informativo in vista della votazione del 23 agosto 2020 si prevede un contributo a misura di 3 franchi la tonnellata per vendita di aggregati per calcestruzzo, materiali inerti, sassi e blocchi. Nella bozza di contratto si dice anche che questi contributi valgono per le prime 30 mila tonnellate all’anno. Nei messaggi informativi non si dice però che “oltre le 30’000 t/anno fino a un massimo di 50’000 t/anno viene concesso uno sconto del 30 %.“  

    Opzione, quest’ultima, che incentiverebbe il gestore a sfruttare al massimo le possibilità di estrazione fin dai primi anni e quindi a una produzione superiore a quel che occorrerebbe per la nostra valle. È dunque  più che certo che buona parte dei nostri sassi, “la nostra unica risorsa” così si va dicendo fin troppo spesso, andrebbero a finire oltre Bernina. In chiara contraddizione con quanto  affermato a più riprese che il Centro inerti avrebbe dovuto servire unicamente per il fabbisogno della Valposchiavo.

    Sempre nello stesso contratto, a proposito di allacciamenti alla cava, “viene contemplata la possibilità di prolungo della strada fino in località Li Cui/I Sac, opzione questa che consentirebbe di collegare il Centro inerti con la futura discarica.”  E con ciò viene smentito quanto detto e ribadito nel corso degli incontri informativi ossia che questa parte del progetto sarebbe stata abbandonata.

    In occasione dell’Assemblea comunale straordinaria del 19 luglio i cittadini presenti hanno espresso parere favorevole al credito di 2,2 milioni di franchi e al contratto di concessione tra il Comune e il previsto gestore del Centro inerti. Quello stesso giorno, dopo alcune indicazioni approssimative sulle effettive conseguenze finanziarie, i cittadini presenti hanno accettato la richiesta dei Consorzi acqua potabile Brusio Borgo e Contrade di sopra di un contributo del 75% dei costi netti per il progetto Solcun. Un investimento senz’altro giustificato che porterà a un esborso di quasi 1,4 milioni di franchi a carico del Comune.

     A questo punto sembra proprio che si voglia spendere in tutta fretta una grossa  fetta di quei milioni che Repower verserà prossimamente al nostro Comune per il rinnovo delle concessioni, quando sarebbe molto più utile formulare una proposta di pianificazione organica e differenziata dei possibili futuri investimenti.

     È inoltre preoccupante che debbano essere singoli cittadini a fornire quelle informazioni supplementari che dovrebbero giungere regolarmente a tutti gli aventi diritto di voto attraverso le comunicazioni ufficiali.

     Infine, considerate le diverse ulteriori informazioni  emerse da un’attenta analisi di tutti gli atti disponibili e un confronto dei prezzi di vendita degli inerti, si può giungere alla conclusione che a trarre un potenziale vantaggio da questo progetto sia unicamente l’impresa chiamata a gestire il Centro inerti, non il Comune né le imprese edilizie della valle e, di riflesso, nemmeno i singoli cittadini e le generazioni di oggi e di domani.

    Un chiaro NO alla richiesta di credito per 2,2 milioni di franchi e alla proposta di contratto con l’impresa concessionaria si impone.   


Roberto Tognina
Insieme a un gruppetto di altri cittadini contrari al Centro inerti

1 COMMENTO

  1. Tanti dubbi si rivelano confermati, Grazie per questo articolo. Una gestione comunale, che dovrebbe servire e fare gli interessi del Popolo Sovrano, non propriamente all‘altezza del compito conferito. Chi non vuol vedere o sentire, almeno legga; si informi!