Il mio primo agosto tutto digitale

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Un calendario particolarmente favorevole con la data del 1 agosto che cade di sabato; se non fosse stato un “disgraziato” anno pandemico, mi sarei organizzata per trascorrere un fine settimana a Berna, visitare il Palazzo federale, ascoltare il discorso-dibattito dei Presidenti delle Camere e assistere ai fuochi d’artificio. Invece, mestamente, ho tirato fuori la mia bandiera, l’ho appesa in soggiorno e mi sono seduta al computer per collegarmi al link indicato nel portale www.admin.ch. e godermi un primo agosto digitale.

Ho cominciato con l’Allocuzione per gli Svizzeri all’estero della Presidente Simonetta Sommaruga, disponibile online già da qualche giorno e quest’anno girata proprio a Berna, lungo l’Aare, in quell’area che chiameremmo lido e che i bernesi vivono come fosse il mare di città. In apertura una riflessione sulla democrazia, costruita sul dialogo, la reciproca comprensione per risolvere i possibili conflitti e soprattutto fiducia reciproca, conquistata giorno dopo giorno, a cui si affiancano una giustizia indipendente e dei media forti e indipendenti. Poi ho seguito su Youtube le celebrazioni dal praticello del Grutli, solo duecento persone, con il dono di un alberello di melo agli uomini e alle donne scelti in ogni Cantone per l’impegno attivo durante il confinamento da pandemia. Verso sera sono approdata (sempre virtualmente) in Valposchiavo, per seguire le celebrazioni a Cavaione, “toccare” con mano la concretezza della nostra Valle e riflettere ancora una volta sulla fiducia, elemento imprescindibile nelle comunità di montagna. Infine ho concluso il mio “tour de Suisse” digitale a Bellinzona, in Ticino.

So che il computer e le piattaforme di cui disponiamo non sono (ancora) in grado di restituirci esperienze davvero immersive, so bene che nulla riesce a sostituire il contatto umano, gli sguardi, gli odori e le sensazioni degli incontri, eppure senza questi strumenti l’isolamento a cui siamo stati costretti sarebbe stato davvero insopportabile. Mi auguro che il mio primo agosto tutto digitale resti un unicum nell’esperienza di vita; tuttavia il viaggio virtuale da Berna a Bellinzona, via Cavaione non ha fatto che rafforzare la fiducia e l’entusiasmo che nutro per la dimensione digitale, sempre più al servizio della nostra creatività e della nostra fantasia, senza per questo sostituirsi alla fisicità delle nostre esperienze.

Troveremo un equilibrio, prima o poi, che ci permetterà di mantenere unite le comunità, coltivare passioni e far crescere i territori; il digitale ci accompagnerà e ci sosterrà là dove l’incontro è impossibile. I lunghi mesi di confino a cui siamo stati costretti, in Italia più che in ogni altro paese europeo, con gravi limitazioni delle libertà individuali, hanno lasciato dietro di sé amarezza, dolore ma anche fiducia nei mezzi digitali e nella resilienza umana. La Svizzera, con la sua “Quinta Svizzera” da tempo ha colto la forza delle connessioni per tenere uniti gli Svizzeri nel mondo; e prima di altri ha saputo far tesoro di questa esperienza già strutturata, regalando un 1 Agosto digitale al mondo.


Chiara Maria Battistoni