St. Moritz si prepara ad accogliere la Crypto Finance Conference 2021

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Sono iniziati i preparativi per la Crypto Finance Conference 2021, incastonata per il quinto anno consecutivo nella splendida cornice invernale di St. Moritz (Svizzera). L’organizzazione della CFC 2021 ferve per accogliere dal 20 al 22 gennaio prossimi investitori privati e istituzionali ben conosciuti nel settore criptovalute e blockchain, ma anche gestori di patrimoni familiari e fondi d’investimento. Al momento, gli organizzatori sono impegnati nello sviluppo del programma di tre giorni e verificano la disponibilità dei relatori internazionali che sempre hanno animato la conferenza dal vivo. Per l’evento è dunque in fase di definizione un protocollo apposito al fine di garantire che CFC St. Moritz 2021 sia il più confortevole e sicuro possibile per i suoi partecipanti.

CFC St. Moritz, l’evento che anticipa Davos

La conferenza di St. Moritz solitamente anticipa di pochi giorni l’importante World Economic Forum (WEF) di Davos, località quest’ultima situata poche decine di chilometri più a nord, e offre agli investitori di alto profilo l’occasione unica d’incontrare economisti, esperti blockchain di fama mondiale, regolatori internazionali e rappresentanti delle banche centrali prima che questi partecipino al WEF. Il CFC St. Moritz è quindi un momento di riflessione su ciò che accade nel presente del settore delle criptovalute e su cosa accadrà nel prossimo futuro. La partecipazione di figure come i fratelli Winklevoss, proprietari della piattaforma di scambio di criptovalute Gemini, o la presenza di Dan Morehead, CEO di Pantera Capital, e ancora Chris Larsen di Ripple, e di Charles Hoskinson Ceo di IOHK (leggasi Cardano), caratterizzano l’elevata qualità della conferenza.

Gli argomenti del CFC St. Moritz

Al Crypto Finance Conference, ogni anno i partecipanti delineano prospettive future su come la tecnologia blockchain potrà influire positivamente su determinate aree geografiche del pianeta e sulle relative popolazioni, come l’uso anche creativo delle criptomonete è in grado di creare nuove micro-economie. CFC St. Moritz 2020, ad esempio, si è soffermato su Africa e Cina con degli approfondimenti mirati, per dirigere lo sguardo dell’investitore istituzionale sulle potenzialità innovative che in questi territori sono fattibili. Ulteriore argomento oggetto di approfondimento della passata edizione sono state le valute digitali nazionali (CBDC), tematica molto dibattuta e che potrebbe trovare ulteriore posto anche nell’edizione 2021 dato l’elevato numero di sviluppi pubblicati da enti di ricerca e banche centrali tra cui citiamo la Svezia, i Paesi Bassi, Singapore, gli USA e ovviamente la Cina. Nell’edizione del 2019 uno dei temi portanti è stato l’adozione di massa delle criptomonete sul piano retail, ma anche da parte di un più ampio numero d’investitori, istituzionali compresi.

Pensando alla prossima edizione

Pensando agli argomenti oggetto della conferenza 2021, alcuni interessanti articoli pubblicati sul blog dell’evento ci suggeriscono che il progetto Libra sarà ancora al centro di almeno un panel. L’adozione della tecnologia blockchain da parte delle grandi imprese potrebbe trovare spazio dato che questi mesi hanno mostrato l’urgenza di affidarsi a infrastrutture informatiche sicure oltre che capaci di digitalizzare servizi, processi e flussi di lavoro. E ancora i pagamenti digitali sulla scorta del documento pubblicato dal BIS il 24 giugno scorso e dedicato alle banche centrali e ai pagamenti nell’era digitale.