Raccomandazioni di voto del PLD Valposchiavo

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Votazioni 27.09.2020

NO all’iniziativa popolare “Per un’immigrazione moderata (Iniziativa per la limitazione)”

L’iniziativa contro l’immigrazione di massa dell’UDC non convince

Il testo in votazione il 27 settembre, intende abolire la libera circolazione con i paesi EU per tornare a reintrodurre i contingenti. Quale regione di frontiera sappiamo bene come funzionavano da noi i contingenti prima del 2002: una domanda di personale molto superiore all’offerta costringeva molti imprenditori locali attivi nel settore alberghiero e edile ad affrontare lungaggini burocratiche e a partecipare ad uno scambio di contingenti con datori di lavoro di altre regioni per sopperire alla mancanza di manodopera indigena.

Con questa proposta, gli iniziativisti intendono fermare la crescita della popolazione svizzera. In un paese dove l’età media della popolazione aumenta inesorabilmente e il tasso di natalità è di soli 1.5 figli per donna, risulta chiaro che la Svizzera approfitta dell’immigrazione che contribuisce a ringiovanire la popolazione, a sostenere il nostro sistema pensionistico e a ridurre il rischio di spopolamento delle regioni di periferia.

L’intesa sulla libera circolazione delle persone fa parte di un pacchetto di sette accordi bilaterali che verrebbero a cadere in caso di disdetta della libera circolazione. Accordi fatti con una Unione di paesi ai quali vendiamo ogni anno il 52% delle merci che esportiamo in tutto il mondo (120 miliardi di CHF / anno) mentre solo una minima parte del commercio EU (7%) viene importato nel nostro paese. Due semplici cifre che rendono evidente chi uscirebbe perdente da un irrigidimento delle relazioni politiche e commerciali fra EU e Svizzera. Il PLD non ritiene ragionevole rinunciare a delle relazioni che hanno permesso alla Svizzera di aumentare il proprio benessere solo per ottenere in cambio il rigido controllo dell’immigrazione.

SÌ alla modifica della legge sulla caccia

L’attuale legge sulla caccia, che disciplina la protezione degli animali selvatici nonché la caccia stessa, risale al 1986 e necessita di un adeguamento.

La proposta di modifica mira a migliorare sensibilmente la protezione degli animali (sarà protetto un maggior numero di specie) e degli spazi vitali degli animali selvatici. Anche i collegamenti tra questi spazi saranno assicurati (collegamenti con ponti e sottopassaggi). Inoltre, servono delle nuove regole per evitare possibili conflitti con i lupi che sono ritornati a popolare le nostre montagne. I Cantoni, risp. i guardiacaccia potranno agire tempestivamente e intervenire su singoli esemplari di lupo prima che vengano causati danni (attacchi alle greggi ecc.). Tuttavia, questi abbattimenti sottostanno a delle rigide condizioni; il lupo è e rimarrà una specie protetta.

SÌ al decreto federale concernente l’acquisto di nuovi aerei da combattimento

Gli aerei da combattimento, attualmente in dotazione all’esercito, sono vecchi e devono essere sostituiti. La sorveglianza, la protezione e la difesa del nostro spazio aereo è affidata agli F/A 18 che raggiungeranno il loro limite di età operativa entro il 2030 mentre gli F5-Tiger sono già fuori servizio e vengono impiegati solo per l’addestramento. In questo periodo contraddistinto da una certa instabilità e imprevedibilità a livello internazionale, l’esercito potrà essere chiamato a proteggere la popolazione da minacce di vario genere. Per questo motivo è oltremodo importante che l’esercito, nel suo insieme di competenze, sia flessibile e pronto.

In caso di approvazione all’urna di questo decreto, spetterà al Consiglio Federale stabilire il modello di aereo e il numero di apparecchi da acquistare. Il costo totale per l’acquisto di nuovi aerei da combattimento entro il 2030 ammonta a 6 miliardi di CHF. Il costruttore che vincerà l’appalto per i nuovi apparecchi, dovrà assegnare in Svizzera, quale compensazione, delle commesse per un importo pari al 60% del prezzo d’acquisto. Questa compensazione rafforzerà l’industria svizzera. L’acquisto, la manutenzione e l’esercizio degli aerei sono finanziati tramite il budget dedicato all’esercito e quindi non andranno a scapito di altre sfere di competenza della Confederazione.

SÌ alla modifica della legge federale sull’imposta federale diretta

Per l’imposta federale diretta, i genitori che lavorano, possono dedurre dalla loro dichiarazione dei redditi fino a CHF 10’100.00 per ogni figlio, se questo è affidato alla custodia di terzi. Inoltre, è possibile una deduzione generale annuale / per ogni figlio di CHF 6’500.00. La modifica in votazione prevede l’aumento delle deduzioni fino a CHF 25’000.00 per la custodia da parte di terzi e a CHF 10’000.00 in generale per ogni figlio. Attualmente circa sei famiglie su dieci potrebbero beneficiare di questo sgravio supplementare.

Questa modifica di legge è atta ad aiutare i genitori a conciliare meglio la famiglia e il lavoro. Questo aumento delle deduzioni incentiva i genitori a svolgere un’attività professionale andando così a sostenere di fatto l’economia del paese. Ci sarà infatti sul mercato del lavoro una maggiore disponibilità di personale qualificato. Lo sgravio generale garantirà inoltre, a molte famiglie, un reddito (al netto delle imposte) più elevato, rafforzando di fatto la loro capacità e disponibilità finanziaria.

NO alla modifica della legge sulle indennità di perdita di guadagno (congedo paternità)

In risposta a all’iniziativa popolare “Per un congedo di paternità ragionevole” che chiedeva un congedo di 4 settimane, il parlamento svizzero ha elaborato un controprogetto che prevede un congedo di 2 settimane per i “neo-papà”. Già ora, i datori di lavoro che lo vogliono, possono concedere dei congedi di paternità più lunghi. In modo particolare, le imprese grandi e le multinazionali, offrono già oggi questa possibilità ai propri dipendenti. Questa modifica di legge andrebbe a diminuire i costi di queste grandi aziende “spalmando” i congedi di paternità su tutte le aziende operative sul territorio.

I costi salariali svizzeri sono, nel confronto con i paesi esteri, già molto più alti. L’introduzione di un simile congedo non farebbe altro che farli lievitare ulteriormente rendendo di fatto meno attrattivo il mercato lavorativo svizzero. Inoltre, un nuovo onere sociale di questa portata (ca. CHF 250 mio.), risulta insostenibile per molte PMI svizzere che già oggi soffrono per gli elevati oneri sociali.

La modifica di legge proposta rappresenta una nuova “interferenza dello stato” nella famiglia. Sarebbe più auspicabile perseguire un modello diverso dove le madri e i padri possano decidere autonomamente e secondo le loro esigenze come vogliono prendersi cura dei loro figli.

Raccomandazioni di voto

  • NO all’iniziativa popolare “Per un’immigrazione moderata”
  • alla modifica della legge sulla caccia
  • alla modifica della legge federale sull’imposta federale diretta
  • NO alla modifica della legge sulle indennità di perdita di guadagno (congedo paternità)
  • al decreto federale concernente l’acquisto di nuovi aerei da combattimento

PLD I Liberali Valposchiavo