Governo contro aiuto ai media a breve termine

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Il governo grigionese non intende varare nessun pacchetto di aiuti immediati per i media colpiti dalla crisi. L’esecutivo preferisce attendere i risultati di un rapporto sulle prospettive a medio e lungo termine del settore.

Oltre 30 granconsiglieri chiedono che il governo cantonale metta a disposizione in modo urgente un contributo a fondo perso di al massimo 1,5 milioni di franchi. In una recente presa di posizione l’esecutivo chiede al plenum di bocciare la proposta.

Pur dicendosi consapevole della difficile situazione in cui versano i media, l’esecutivo è contrario a misure di questo tipo “utili solo a breve termine e limitate nel tempo; inoltre andrebbe dapprima elaborata la relativa base legislativa.”

È invece necessario affrontare le rivoluzioni strutturali nel settore dei media nel quadro di un’ampia analisi della situazione e di una pianificazione a medio-lungo termine, prosegue il governo, soprattutto anche in considerazione della grande importanza politico-democratica delle informazioni fornite dai media.

A tal fine ha incaricato l’Università di San Gallo (HSG) e la Scuola universitaria professionale dei Grigioni (FHGR) di redigere uno studio in merito. Il rapporto dovrebbe essere disponibile verso la fine del 2020 e contenere anche possibilità di promozione dei media da parte dell’ente pubblico. Eventuali misure cantonali, viene precisato, dovrebbero avvenire sussidiariamente al pacchetto di misure a favore dei media a livello federale, il quale verrà discusso in autunno in seno al Consiglio Nazionale.


ATS