Samnaun e Scuol, nuovi impianti sciistici possono aspettare

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I previsti ampliamenti dei comprensori sciistici di Samnaun e Scuol, in Bassa Engadina, non sono per domani: il Consiglio federale ha chiesto nuove verifiche per il primo e ha sospeso il secondo.

L’ampliamento dei comprensori sciistici citati, che figurano nel nuovo piano direttore del canton Grigioni, mirano a reagire alla mancanza di neve a bassa quota sviluppando nuovi collegamenti più in alto, dove la neve è sicura.

Samnaun

L’ampliamento del comprensorio di Samnaun interessa l’area di Ravaischer Salaas, finora priva di impianti. Per questo progetto, afferma il Consiglio federale, allo stadio attuale “non è possibile valutare nella misura necessaria, sotto il profilo del piano direttore, l’impatto su importanti habitat di animali selvatici e sul paesaggio”.

Cionondimeno, l’esecutivo federale approva l’adeguamento del piano direttore ma pone una condizione: la cosiddetta indagine preliminare concernente l’esame dell’impatto ambientale (EIA) deve dimostrare che l’ampliamento sia conforme alla legislazione in materia di protezione della natura e del paesaggio.

In seguito, il Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti e dell’energia e delle comunicazioni (DATEC) dovrà decidere se la condizione è soddisfatta. Nel caso contrario il progetto non potrà essere realizzato.

Scuol

L’ampliamento del comprensorio sciistico di Scuol previsto dal cantone crea un nuovo collegamento con la valle Tiral, anch’essa finora priva di impianti. Questo progetto, secondo il governo federale, avrà probabilmente un importante impatto sull’habitat di animali selvatici protetti, come lepre, pernice bianca e stambecco alpino.

Per questo motivo, la Confederazione si dice “molto scettica riguardo alla compatibilità di un progetto di impianto a fune in questo comprensorio con la legislazione federale in materia”. Il Consiglio federale, su richiesta del Cantone, ha perciò sospeso l’approvazione del piano direttore.

Cantone, regione, Comune e gestori degli impianti a fune dovranno ora valutare in modo più globale se il comprensorio si presta davvero a scopi turistici e sciistici, vista l’importanza dell’habitat per gli animali selvatici protetti.