Le meraviglie del Bernina in inverno in una presentazione al Croce Bianca

0
1189

È un mattino di fine febbraio, sono le sette ed è l’alba sul passo del Bernina. Il treno sferraglia sui binari mentre si arrampica sulle ultime salite per arrivare all’Ospizio, passando tra due muraglioni di neve alti tre metri. Le auto, appena le vediamo dal finestrino, sembrano procedere goffamente e a fatica sulla strada dopo una nevicata notturna, ma il treno rosso no, instancabile, elegante e audace procede sinuoso nel paesaggio gelido. Fuori dal finestrino, quella che appare ai nostri occhi è una vera e propria cartolina dell’inverno, mentre le prime luci fanno scintillare le montagne imbiancate che contrastano con l’azzurro del cielo.

Un’immagine, questa, suggestiva, ma che suona anche familiare a chiunque sia passato al mattino presto d’inverno con la Ferrovia Retica attraverso il Passo del Bernina. Istantanee che ci lasciano a bocca aperta e che, spesso, ci pentiamo di non aver fissato con una fotografia.

Per fortuna, a volte, sinceri appassionati di fotografia giungono là dove a noi non è possibile e ci permettono di ammirare degli scatti indimenticabili. Per gli amanti dei paesaggi invernali e della Ferrovia diventa allora da non perdere la presentazione fotografica che Stephan Kenneweg-Kamp terrà all’albergo Croce Bianca, a Poschiavo, alle 20 di mercoledì 23 settembre. La serata chiude un doppio appuntamento, iniziato domenica 20 con le immagini dedicate alla ferrovia in estate. Non solo si vedranno delle fotografie della tratta St. Moritz – Tirano ma si parlerà anche di quali accorgimenti tecnici hanno reso possibile per cent’anni l’apertura invernale di questa meraviglia di ingegneria.

Kenneweg-Kamp vive a Wuppertal, in Germania, ma è appassionato della Valposchiavo, della Ferrovia del Bernina (che ha percorso oltre 120 volte) e, non da ultimo, “vive per la fotografia” pur lavorando come falegname nella sua città. In Valposchiavo ha tenuto diverse conferenze e presentazioni, da ultimo in occasione del decennale del riconoscimento delle tratte ferroviarie dell’Albula e del Bernina come parte del Patrimonio UNESCO, nel 2018.


Maurizio Zucchi