La Svizzera offre un terreno di crescita alla Blockchain e alle criptovalute

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I Bitcoin non sono più considerati un metodo di investimento illegale. Ogni Paese, pian piano, sta riconoscendo le potenzialità della tecnologia legata alle criptovalute e alla blockchain. E la Svizzera non è certo da meno.

Di recente il Parlamento svizzero ha apportato delle modifiche alle leggi legate al diritto finanziario e societario. E i cambiamenti principali riguardano il settore delle criptomonete e della blockchain e ai loro campi di utilizzo relativamente al commercio sicuro, alle pratiche di fallimento e altri aspetti commerciali importanti.

E tra le leggi che è necessario approfondire certamente non possiamo dimenticarci quella dedicata al funzionamento delle criptovalute e alla loro regolazione per eliminare le frodi e il possibile riciclaggio di denaro.

 Si tratta di leggi che hanno l’obiettivo di chiarire i passaggi che regolano una transazione digitale. E per ridurre al minimo i rischi legati alle truffe definisce anche quali sono i metodi con cui è possibile recuperare i beni digitali in caso di fallimento delle piattaforme.

E i nuovi regolamenti che fanno parte del cosiddetto Blockchain Act entreranno in vigore dall’inizio del 2021 dopo essere stati approvati dalla Camera dei Rappresentanti per poter dar tempo alle società di adeguarsi e in alcuni casi di rendere più moderne le proprie strutture.

Ma cosa può comportare questo genere di decisione a livello politico ed esecutivo per le criptovalute?

 Alcuni esperti si aspettano che il settore delle criptovalute e della blockchain possa fiorire ulteriormente in Svizzera grazie a questa legge, soprattutto grazie al fatto che sono più di 900 le aziende svizzere che hanno legami con il mondo delle criptovalute, basti pensare che sono ben più di 4.000 le persone che in Svizzera lavorano nel progetto Libra di Facebook.

E se questi dati vi sorprendono, probabilmente non avete fatto attenzione ai movimenti e agli sviluppi finanziari in Svizzera degli ultimi anni. Storicamente la Svizzera è famosa per essere un Paese che fornisce un ricco contributo al settore bancario e finanziario mondiale. E il fatto che al giorno d’oggi è una delle nazioni che ha rapidamente adottato le tecnologie delle valute decentralizzate e le tecnologie correlate ne sono l’ulteriore riprova.

Da tempo il governo rossocrociato sta sperimentando le potenzialità offerte da questo genere di tecnologia. Sono diversi i progetti sia in ambito pubblico sia privato che hanno intenzione di adottare questo genere di tecnologia per le proprie operazioni commerciali e finanziarie.

Gli esempi sono davvero numerosi. Ad esempio, se vogliamo parlare di banche private che concentrano le loro attenzioni sulle criptovalute, la Svizzera ha visto nascere nel 2019 le banche Sygnum e Seba Crypto AG, con una regolare licenza bancaria svizzera e l’autorizzazione a operare da parte dell’Autorità svizzera di vigilanza sui mercati finanziari.

Un aspetto che ha permesso a queste organizzazioni di creare delle piattaforme per la contrattazione di asset digitali che potranno essere utilizzate da operatori professionali, istituzioni e aziende. Si tratta di realtà che portano una ventata di futuro nella gestione degli asset personali. Sygnum, ad esempio, permette ai suoi clienti di investire e di comprare le due principali criptovalute disponibili al momento, Bitcoin (BTC) ed Ether (ETH).

È evidente che le decisioni di regolare questo genere di mercato hanno dato la possibilità alla Svizzera di avvantaggiarsi rispetto ad altri Paesi nel mondo del commercio con valute digitali. E a dir la verità il Blockchain Act e solo l’ultimo passaggio di un percorso iniziato nel 2019, quando la FINMA (Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari) ha pubblicato le linee guida per le operazioni effettuabili con la blockchain.

Delle linee guida che possono essere utilizzate per trattare in Borsa su piattaforme criptate, ma anche per la negoziazione e l’apertura di portafogli digitali dedicati alle criptovalute. E le direttive dell’Autorità di vigilanza insistono anche sulle attività legate al settore della crittografia che non sono esenti da regolamenti per quanto riguarda la lotta al riciclaggio.

Ma quali sono gli aspetti delle normative e delle linee guida che ci interessano? Essendo un vero e proprio bene chiunque ha a che fare con le criptovalute è obbligato a seguire le leggi che regolano gli aspetti principali del patrimonio digitale secondo il governo svizzero. E l’altro aspetto a cui si deve far attenzione è che è compito delle società occuparsi, prevenire e combattere i problemi legati al riciclaggio di denaro.

Ed è proprio questo il motivo per cui fino a pochi mesi fa il mercato delle criptovalute su larga scala sembra essere piuttosto stagnante. Le banche che trattano valuta fiat sono sempre state piuttosto attente a trattare denaro digitale, guardandolo con estrema diffidenza proprio per le responsabilità legate al riciclaggio. Ma da quando sono nate banche che trattano esclusivamente questo genere di valuta la competizione si è ampliata.

Ed è il motivo per cui Credit Suisse e UBS sono tra le realtà che stanno cercando delle soluzioni per poter elaborare più velocemente le proprie transazioni utilizzando tecnologie che fino a pochissimo tempo fa erano utilizzate prevalentemente da start-up nel settore FinTech.

Ma quello della velocità di elaborazione è veramente l’unico aspetto che rende la tecnologia blockchain e le criptovalute così avanzate? Certo che no, la possibilità di avere un proprio patrimonio digitale permette alle società di non dover più possedere documentazione in forma cartacea o dover utilizzare carte di pagamento. Un aspetto che semplifica ulteriormente le procedure per i pagamenti.

Ciononostante, tutti i vantaggi e i pregi che abbiamo elencato in questo articolo sono sfruttati da una percentuale piuttosto bassa di protagonisti nel mondo del commercio e dell’economia. La maggior parte dei movimenti e delle transazioni è tuttora regolato dalle banche tradizionali.

Le previsioni mostrano come ci si stia muovendo in questa direzione, ma per poter adattarsi completamente a questi cambiamenti ci vorrà ancora del tempo. Il passaggio normativo è stato approvato e i regolamenti saranno in vigore dall’anno prossimo. Ma per poter vedere dei cambiamenti reali dettati dalla blockchain e dalle criptovalute sarà necessario del tempo e che la gente e le aziende acquistino ulteriore fiducia nelle potenzialità offerte dalle criptovalute.


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