Giornata internazionale del bastone bianco

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Il 15 ottobre ricorre la Giornata internazionale del bastone bianco, occasione per la Unitas di sensibilizzare il grande pubblico sulle problematiche delle persone cieche e ipovedenti.

Il titolo dell’iniziativa di quest’anno è “Noi ci siamo… e ci mettiamo in gioco”. Il tema di quest’anno è l’inclusione a scuola e al lavoro e viene illustrato da un opuscolo che è stato distribuito nella zona del luganese (l’anno scorso è toccato al bellinzonese). Oltre alle interviste, l’opuscolo contiene la presentazione dei mezzi ausiliari, con particolare attenzione al bastone bianco.

Di seguito riportiamo perciò il testo di Unitas ne che spiega l’utilizzo.

Le persone cieche e ipovedenti si servono del bastone bianco:
• per essere riconosciute come persone che hanno problemi di vista. Molte volte l’handicap visivo non è facilmente identificabile, per cui le altre persone non possono accorgersi che il loro interlocutore ha delle difficoltà nel riconoscere i visi, i semafori, leggere i cartelli stradali o gli orari dei mezzi di trasporto. Spostandosi con il bastone bianco si “rende visibile” l’handicap, si segnala di essere cieco o ipovedente;
• per indicare che intendono attraversare la strada;
• per proteggersi. Con il bastone bianco si può tastare il terreno dove si va a posare il piede, valutare la distanza dagli ostacoli o verificare l’altezza di uno scalino.

I bastoni bianchi sono di vari tipi e hanno caratteristiche diverse:
• il bastone d’appoggio (1) offre sostegno a chi ha problemi di deambulazione;
• il bastone lungo (2) dà una protezione maggiore negli spostamenti;
• il bastone di segnalazione (3) risponde alle esigenze delle persone ipovedenti che non necessitano di sostegno o di un bastone lungo.
La Unitas, mediante il Servizio tiflologico e il Servizio giovani, assiste le persone cieche e ipovedenti nella scelta del bastone bianco e nell’istruzione.