Il congedo di paternità entrerà in vigore il 1° gennaio 2021

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In occasione della votazione popolare del 27 settembre 2020, una maggioranza del 60,3 per cento ha accettato l’introduzione di un congedo di paternità di due settimane, finanziato mediante le indennità di perdita di guadagno (IPG). Nella sua seduta del 21 ottobre 2020, il Consiglio federale ha fissato la data di entrata in vigore della pertinente modifica di legge al 1° gennaio 2021 e ha adottato le relative disposizioni di esecuzione.

L’introduzione del congedo di paternità richiede la modifica dell’ordinanza sulle indennità di perdita di guadagno (OIPG). I principali adeguamenti consistono nel precisare le disposizioni che attualmente si applicano soltanto alle madri, affinché vengano estese ai padri. Sono previste alcune specificità legate alla possibilità di prendere il congedo di paternità in modo flessibile nei sei mesi successivi alla nascita del figlio. Pertanto, contrariamente a quanto accade con l’indennità di maternità, il diritto all’indennità di paternità non si estinguerà con la ripresa dell’attività lucrativa. Per lo stesso motivo, la disposizione che consente alle madri di rinviare l’inizio del versamento dell’indennità di maternità se il neonato è ricoverato in ospedale per almeno tre settimane non si applicherà ai padri. L’indennità di paternità spetterà anche ai padri disoccupati. La prestazione potrà essere richiesta una volta che il congedo sarà stato preso nella sua integralità; le indennità saranno allora pagate con un unico versamento.

Aumento del tasso di contribuzione IPG

Per finanziare il congedo di paternità, il 1° gennaio 2021 il tasso di contribuzione IPG passerà dallo 0,45 allo 0,5 per cento. Per il 2021, l’introduzione dell’indennità di paternità comporterà spese per le IPG pari a circa 230 milioni di franchi.