HCP: sospesi i campionati, ma gli allenamenti proseguono

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Francesco Vassella e Fabio Zampol

Il Covid-19 ha duramente colpito lo sport in tutte le sue discipline; in questi giorni, i ragazzi dell’HCP avrebbero dovuto apprestarsi ad affrontare l’inizio di campionati e tornei, ma la Swiss Ice Hockey Federation ha per il momento sospeso tutti i campionati. Questo non ha impedito la riapertura della pista di ghiaccio di Le Prese, il 24 ottobre scorso, rispettando scrupolosamente nuove norme di comportamento, ma con ancora tanta voglia di divertirsi pattinando e allenandosi nello sport principe dell’inverno valposchiavino.

Abbiamo contattato il presidente HCP, Francesco Vassella (FV)e il capo allenatore del settore giovanile HCP, Fabio Zampol (FZ), che hanno gentilmente risposto alle nostre domande.

Riaperta la pista di Le Prese il 24 ottobre scorso, quali sono le nuove norme di comportamento da adottare contro il Covid -19?
(FV) Innanzitutto siamo contenti di aver potuto, anche quest’anno, aprire la pista di ghiaccio di Le Prese e proporre una grande parte delle nostre attività all’aperto. Le norme principali di comportamento sono: l’obbligo di portare una mascherina all’interno dell’area della pista di ghiaccio, la mancata possibilità d’utilizzo degli spogliatoi e la limitazione d’età agli under16 per quel che riguarda il pattinaggio pubblico. Naturalmente, fino a quando la situazione attuale persiste, sono state annullate tutte le manifestazioni, partite e tornei.

Temporaneamente sospese tutte le manifestazioni, come affronterete l’inizio stagione di quest’anno? Effettuerete comunque gli allenamenti settimanali?
(FZ) La situazione attuale non è delle migliori, ma c’è chi sta peggio di noi. Per il momento ti posso dire che siamo fortunati nel poter continuare l’attività, partite a parte, e i ragazzi, e non solo, ne beneficiano. Paradossalmente, per una volta possiamo cominciare, sempre che per quest’anno si ricominci il campionato, avendo una preparazione di qualche settimana, alla pari dei nostri avversari. In questo modo abbiamo il tempo di curare certi aspetti tecnici, senza la fretta di dover esser pronti alle partite non appena “tocchiamo il ghiaccio”; a questo non eravamo abituati, ma ci si adatta presto.

Avete qualche nuova idea per coinvolgere i ragazzi?
(FZ) Per coinvolgere i ragazzi abbiamo diverse idee, ma ci affidiamo principalmente alla ricetta che abbiamo usato in questi ultimi anni. Vale a dire: proporre degli allenamenti organizzati dove l’aspetto ludico è in primo piano e dove la passione di tutti gli allenatori e dei volontari che ci aiutano nel portare avanti l’attività fanno in modo che ragazzi e ragazze possano venire alla pista a divertirsi, crescere e socializzare.

Credete che, con l’attenuarsi della pandemia (speriamo), nei prossimi mesi sarà possibile tornare a giocare? Oppure ci dobbiamo prospettare un anno senza campionati e tornei?
(FV) Ad oggi è molto difficile capire in che direzione andremo. Da una parte c’è la voglia di ricominciare, mentre dall’altra c’è la consapevolezza che campionati e tornei non sono essenziali. Vedremo che decisioni prenderanno a Berna e quali saranno le indicazioni della Swiss Ice Hockey Federation. Se si dovesse ripartire noi saremo sicuramente pronti.

Vista la particolare situazione, avete riscontrato una diminuzione degli iscritti rispetto agli scorsi anni?
(FZ) Per quanto riguarda adesioni o partecipazione non abbiamo notato nessun declino, anzi, la valvola di sfogo dello sport, in particolare di uno sport coinvolgente come l’hockey, ci vede sempre come una scelta prediletta da ragazzi e genitori. I primi per il divertimento, la competizione e lo stare in gruppo, i secondi per la consapevolezza di far praticare uno sport ai propri figli in un ambiente sano e organizzato, che insegna non solo hockey, ma anche regole e attitudine al sacrificio che valgono per la vita.

Quanto è difficile, secondo voi, per questi giovani ragazzi dover rinunciare all’attività sportiva di gruppo in virtù della salute collettiva? Come stanno rispondendo i giovani valposchiavini?
Non possiamo e non vogliamo nemmeno immaginare una vita, per ragazzi in età scolastica, senza sport. Ci auguriamo di poter continuare almeno con gli allenamenti, senza porci degli obiettivi ma lavorando e cercando di restare uniti e pronti anche a collaborare per quello che è il bene della comunità.

Senza parlare di “obiettivi” quindi, cosa secondo voi conta di più in questa “particolare” stagione agonistica?
Sapevamo che la stagione 2020-2021 sarebbe stata particolare, quindi in parte eravamo pronti e già a fine estate abbiamo ridefinito gli “obiettivi”. La priorità non può essere altro che garantire di poter pattinare e allenarsi a Le Prese, evitando che le nostre attività favoriscano il diffondersi della pandemia in Valposchiavo. Rispetto alle stagioni passate sembra poco, ma nella situazione attuale nulla è scontato.


A cura di Ivan Falcinella