“Libertà è partecipazione”: PoschiavoViva secondo Davide Vassella

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Il 13 ottobre scorso Davide Vassella è divenuto il nuovo presidente di PoschiavoViva, succedendo a Ivan Pola. Dopo averlo lasciato un po’ ambientare in questo suo nuovo ruolo, lo abbiamo intervistato per capire meglio le ragioni del suo impegno all’interno di questa importante realtà della politica in Valposchiavo.

Da quanto tempo fai parte di PoschiavoViva? Come e quando è nato questo movimento?
Il Movimento PoschiavoViva è nato nel 2010 per consolidare e unire le forze di tutta l’area progressista della politica poschiavina. Come descritto negli statuti, uno degli obiettivi è l’impegno per una politica aperta e propositiva in Valposchiavo.
Personalmente seguo PoschiavoViva dall’inizio, convinto che sia l’organizzazione giusta per promuovere e gestire al meglio la politica comunale e regionale.

Come mai esiste una realtà politica come questa, sganciata da nomi e riferimenti ai partiti tradizionali?
Nella politica federale e cantonale i partiti tradizionali sono sicuramente essenziali, mentre le sfide della politica comunale e regionale non necessitano forzatamente dei riferimenti con essi. Essendo un Movimento diamo la possibilità a tutti di interessarsi alla politica comunale senza nessuna pressione o obbligo di seguire delle direttive delle sedi cantonali o federali. La discussione e la gestione dei vari temi rimane prettamente legata al nostro territorio in modo da essere più concreti e non perdere troppe energie in discussioni di appartenenza politica.

Quali sono i successi più importanti riscontrati dal gruppo?
PoschiavoViva in questi anni si è dimostrata una solida realtà nella scena politica comunale. Siamo sempre riusciti ad eleggere un buon numero di candidati nei vari gremi, proponendo una politica innovativa e progressista. In questi anni abbiamo sostenuto l’asilo nido ed il rinnovo delle infrastrutture sportive; puntiamo su un riordino del territorio e su una politica giovanile concreta che sappia coinvolgere tutti.

La riorganizzazione amministrativa che sta avvenendo all’interno della Regione Bernina è sicuramente un ulteriore buon esempio per dimostrare come la nostra forza politica intende cambiare le cose. Prima del nostro intervento la Regione Bernina era stata amministrativamente ridimensionata; adesso, con la nuova Conferenza dei Sindaci, si stanno inserendo competenze importanti per ridare alla Regione la giusta rilevanza.

Qual è il futuro di PoschiavoViva? C’è qualcosa da cambiare o ripensare o si tratta proseguire con continuità?
L’obiettivo è sicuramente quello di proseguire con continuità. Negli ultimi anni abbiamo avuto all’interno del comitato e dei diversi gremi un cambio generazionale, questo mi fa sperare in un futuro importante per PoschiavoViva. Sono fiducioso che nei prossimi anni consolideremo ulteriormente la nostra posizione in modo da diventare sempre più un punto di riferimento della politica comunale.
Ovviamente il nostro Movimento dovrà continuamente rimanere al passo con i tempi così da essere sempre pronto ad affrontare le nuove sfide future.

Davide Vassella succede a Ivan Pola

Come mai hai deciso di metterti in gioco come Presidente?
La politica è sempre stata una mia passione. Le discussioni politiche in famiglia sono all’ordine del giorno e fin dalla mia adolescenza mi affascinano personaggi politici come Che Guevara, Nelson Mandela o Enrico Berlinguer. Ritengo inoltre importante che ognuno tenti di dare un contributo alla società. Quando all’interno del Movimento abbiamo discusso di un rinnovo del comitato, ho pensato fosse una buona occasione per poter concretizzare il mio impegno.
Come canta Giorgio Gaber la libertà è partecipazione!

Quali sono i tuoi obiettivi e le sfide che ti troverai ad affrontare?
Il mio obiettivo principale è continuare a sviluppare una politica progressista e coraggiosa per uno sviluppo sostenibile del nostro Comune e della nostra Regione. Troppo spesso nella storia della politica valposchiavina si è stati troppo prudenti e ci si è limitati ad amministrare la cosa pubblica.
È invece di fondamentale importanza essere innovativi e avere la forza di osare per continuare a migliorare la qualità di vita in Valposchiavo. Il mondo cambia in fretta ed è necessario unire le forze per rimanere al passo coi tempi.
Per raggiungere degli obiettivi bisogna agire ed investire. A volte bisogna ragionare un po’ fuori dai soliti schemi anche perché voler mantenere unicamente lo status quo è un errore che con il tempo può avere delle conseguenze negative.

Un altro obiettivo è cercare di unire il più possibile le forze dei Comuni di Brusio e Poschiavo nei temi regionali. Nella mia esperienza lavorativa ho percepito quanto sia vantaggioso essere uniti, quando i temi coinvolgono l’amministrazione o la politica cantonale. Senza la giusta collaborazione all’interno della nostra valle sarà purtroppo sempre più difficile farsi sentire e capire a Coira.

Le sfide da affrontare saranno molteplici; personalmente mi piacerebbe avvicinare il più possibile i giovani alla politica. Nonostante possa essere complessa, la politica è un ingranaggio fondamentale della nostra società e solo se la popolazione è veramente partecipe alla discussione la democrazia rimane viva. Per il futuro del Comune di Poschiavo e di tutta la Valposchiavo sarà basilare riuscire a coinvolgere le nuove generazioni in questo processo. Per affrontare questa sfida la politica deve essere credibile e trasparente. Inoltre sarebbe bello poter aumentare la rappresentanza delle donne, purtroppo sempre ancora una minoranza nella scena politica poschiavina.

Potrebbe essere il punto di inizio di un maggiore impegno politico diretto, visto anche che non hai più un ruolo amministrativo professionale?
Al momento è prematuro discuterne. Le elezioni sono ancora lontane e all’interno del Movimento non abbiamo ancora discusso in modo concreto sui candidati da proporre.
Adesso voglio affrontare con il massimo impegno questa interessante sfida come presidente; quando sarà il momento opportuno valuterò con gli altri membri di PoschiavoViva se un mio impegno diretto possa essere utile alla causa.


A cura di Maurizio Zucchi