Il virus circola indisturbato

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In Valposchiavo il numero di contagi aumenta in modo esponenziale. Rispetto a 1 settimana fa si contano il doppio di persone in isolamento (82) e altrettante sono in quarantena. Il virus si sta diffondendo troppo rapidamente e ciò che accade sul territorio si riflette in parte sulle strutture sanitarie che sono impegnate nella lotta alla pandemia.

Al Centro sanitario Valposchiavo (Casa Anziani e Ospedale San Sisto) a tutt’oggi si contano 35 casi tra pazienti ricoverati per Covid-19 e ospiti positivi al Coronavirus. Negli scorsi giorni ci sono stati 3 decessi tra gli ospiti della struttura per lungodegenti. Non si intravede ancora un rallentamento dei casi.

I degenti positivi si trovano in isolamento e ricevono le cure adeguate per combattere i sintomi della pandemia. Sono state approntate tutte le misure per circoscrivere il contagio e preservare il resto dei degenti dalla trasmissione del virus.

Le strutture CSVP restano chiuse alle visite

Fino a martedì 8 dicembre tutte le visite in Casa Anziani e all’Ospedale San Sisto (reparto acuto e reparto lungodegenti) restano sospese.
Invitiamo i visitatori e i familiari degli ospiti ad astenersi dal prenotare le visite durante il periodo di chiusura. Ringraziamo per la comprensione.

Per mitigare all’assenza di contatti sociali, importanti per il benessere psichico degli anziani, i collaboratori si impegnano, nel limite del possibile, a informare i conoscenti degli ospiti tramite telefonate o organizzando delle videochiamate.

Accesso al pronto soccorso e attività ambulatoriale

L’Ospedale San Sisto è tuttora accessibile per i pazienti del Pronto soccorso (casi urgenti) e per le consultazioni ambulatoriali (radiologia, laboratorio, cardiologo, ginecologo, otorino, reumatologo, servizio psichiatrico PDGR in Casa Anziani ecc.).

Situazione grave per il personale

All’interno delle strutture si applicano tutte le misure necessarie per proteggere dal contagio il personale e i degenti. Gestire questo tipo di pazienti e situazioni è però molto impegnativo, richiede più attenzione ed energia.

Causa l’aumento importante della mole di lavoro e le assenze forzate molti collaboratori stanno rinunciando alle ferie, sono rientrati dal libero, hanno aumentato la percentuale e alcune ex collaboratrici hanno dato la disponibilità per dare man forte ai reparti toccati. I collaboratori, con le loro famiglie, stanno facendo grandi sacrifici mettendo la professionalità e il benessere dei pazienti davanti a tutto.

Alcuni turni serali o la notte sono stati potenziati per far fronte al carico di lavoro maggiorato. Pure servizi come la lavanderia e le pulizie sono interessati dall’incremento di lavoro.

Raccomandazioni agli abitanti della Valle

La Valposchiavo attualmente è una delle regioni grigionesi più toccate se non la più colpita dalla pandemia.
Solo il comportamento corretto della popolazione può invertire la spirale dei contagi e ciò non avviene dall’oggi al domani ma ci vorranno almeno 15 giorni per vederne gli effetti.

Se vogliamo passare delle Feste natalizie in serenità dobbiamo ridurre al minimo le uscite, evitare i contatti sociali se non necessari ed evitare gli assembramenti. Ribadiamo lo slogan utilizzato per la prima ondata: restate a casa.

Invitiamo inoltre chiunque lamenti il minimo sintomo sospetto a contattare il proprio medico di fiducia ed eseguire il test in modo da arrestare subito la diffusione del virus.

Raccomandazioni

Rinnoviamo l’invito alla prudenza, il virus si diffonde rapidamente colpendo tutte le fasce di età, soprattutto gli anziani ma anche adulti e bambini. Mantenete la distanza (1.5 metri), indossate la mascherina dove prescritto e se la distanza non è garantita, disinfettatevi spesso le mani. Evitate gli assembramenti e limitate al minimo le uscite.

Il prossimo comunicato sarà diffuso venerdì 4 dicembre.


Centro sanitario Valposchiavo

Coronavirus nel Cantone dei Grigioni – situazione attuale

Procedura in caso di sintomi e possibile contagio (UFSP)

In collaborazione