Messaggio di Natale del vescovo Peter Bürcher

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Monsignor Peter Bürcher

Qui, dalla nostra Cattedrale, sotto la protezione di San Giuseppe, vi saluto tutti affettuosamente.

Ma perché qui, vicini a San Giuseppe?
Soprattutto da qualche anno a questa parte, si è sviluppata in me una devozione più profonda per lui. Quando abbiamo bisogno del suo aiuto e della sua protezione, lui è sempre lì. «Guardate, questo è il padre fedele e saggio della casa a cui il Signore ha affidato la sua famiglia» (cf. Lc. 12, 42).

Per questo mi ha riempito di gioia quando martedì scorso, 8 dicembre, papa Francesco ha proclamato l’Anno di San Giuseppe: Patris corde. «Con cuore paterno, Giuseppe amava Gesù, che in tutti e quattro i Vangeli è chiamato „il figlio di Giuseppe“» (n°1). «Dopo Maria, la Madre di Dio, nessun santo occupa tanto posto nel magistero papale quanto Giuseppe, il suo sposo» (n°4).

Un padre amato, un padre nella tenerezza, nell’obbedienza e nell’accoglienza della volontà di Dio, un padre dal coraggio creativo, un lavoratore, sempre nell’ombra. Con queste parole piene di tenerezza, papa Francesco descrive san Giuseppe nella sua lettera apostolica Patris Corde, pubblicata in occasione del 150° anniversario della proclamazione dello sposo della Vergine Maria come Patrono della Chiesa universale.

Cosa significa questo per noi nella nostra vita quotidiana? Papa Francesco un giorno mi disse personalmente, di fronte ad un gruppo internazionale, quando dal mio punto di vista la questione sembrava impossibile da risolvere: «San Giuseppe vi aiuterà tutti!». E aveva proprio ragione. San Giuseppe ci ha aiutato!

Oggi voglio anche io dire a tutti voi, in questi tempi difficili: san Giuseppe ci aiuterà! In conformità alla volontà di Dio, egli aiuterà specialmente coloro che sono malati, oppressi e senza speranza. Perché egli stesso ascoltò Dio nel messaggio dell’angelo che gli aveva detto: «Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere Maria come tua sposa, perché il figlio che aspetta è dello Spirito Santo. Ella partorirà un figlio; a lui darai il nome di Gesù, perché egli salverà il suo popolo dai suoi peccati» (Matteo 1, 16.18-21.24a). E questo accadde alla vigilia del primo Natale della storia.

Carissimi fedeli, in questo tempo le nostre famiglie attendono l’amore, i malati il nostro aiuto, la nostra società la solidarietà e la nostra diocesi un vescovo. Preghiamo in pace per l’intercessione paterna di San Giuseppe! Lui ci aiuterà!

Carissimi tutti, con la benedizione di Dio, vi auguro un buon e santo Natale!

Il messaggio del vescovo Peter Bürcher in lingua tedesca