50 anni del diritto di voto alle donne in Svizzera: la piccola lavandaia

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Le stazioni principali della mia lotta per la parità donna-uomo:

– 1984: intervento per la salvaguardia della scuola per levatrici ed infermiere della clinica cantonale femminile Fontana di Coira con perdita del posto di lavoro.

– 1987-91: (Gran Consiglio) atti parlamentari per una Commissione di analisi dell’attività alla Clinica femminile Fontana, per un Gruppo di lavoro per istituire una Commissione cantonale per la parità nei Grigioni, cancellazione della moratoria di domicilio per i sussidi di maternità nell’omonima legge (tutti accettati dal GC).

– 1991: Petizione per una cura moderna e corretta alla Maternità cantonale di Coira con perdita del seggio in Gran Consiglio nel Circolo di Coira. Solo un anno dopo la qualità di cura alla Clinica cantonale Fontana migliora radicalmente: primario e capo levatrice vengono sostituiti.

– 1993: Fondazione dell’associazione “Frauenplenum Graubünden” con l’adesione in una settimana di 300 donne. Risultati: – 1994: nell’elezione del Gran Consiglio le donne passano da 5 a 18; – Viene istituito un ufficio cantonale per la parità donna-uomo;

– 1995: costituzione di una lista di sole donne per l’elezione del Consiglio nazionale. La congiunzione delle liste aiuta l’elezione di una donna;

– 1997: elezione in Gran Consiglio quale prima donna eletta a questa carica nel Moesano, una vittoria della parità fatta dalle donne del Circolo di Roveredo. Per 6 legislature unica donna in GC del Grigioni Italiano.

– 1997-2021: Sostegno di ogni iniziativa per la parità in Parlamento. Intenso lavoro d’opinione e informazione giornalistica sulla parità. Pubblicazione di due libri sulla condizione femminile (1995-2017).

– 2016: Elezione con altre due donne nel Municipio di San Vittore. Elezione a sindaca di San Vittore.

– 2020: Elezione con altre tre donne nel Municipio di San Vittore. Elezione a sindaca di San Vittore.


Nicoletta Noi-Togni