Bruciano i Pupoc nonostante le mascherine

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Il primo marzo è arrivato e con esso la tradizionale manifestazione del “Pupoc da Marz” che, come ogni anno, vede gli alunni delle scuole comunali impegnati a salutare l’inverno e chiamare la primavera.

Il 2021, dopo quasi un anno esatto dall’inizio della pandemia da Covid-19, ha tolto all’edizione annuale del Pupoc la tradizionale sfilata per le via del paese, portando invece in dote mascherine e distanziamento. Niente paura, però, la primavera è stata richiamata con successo anche quest’anno: la giornata di sole e temperature gradevoli ne è stata testimone. I campanacci hanno echeggiato con la consueta forza, anche se chi li suonava doveva indossare il dispositivo medico contro il contagio.  

Le terze del grado secondario I hanno presentato i tre carri da ardere, ognuno con la sua tematica e la sua spiegazione: 

3A Terrorismo

Un carro armato, sormontato da un terrorista che rappresenta gli ultimi attacchi di qualche mese fa: con questa pandemia non se parla più tanto di questa piaga del mondo moderno, ma essa è sempre presente. Bruciamo il terrorismo.  

3PL “Black Lives Matter” e “LGBT”

Un carro contro il razzismo e l’omofobia, che abbraccia i movimenti “Black Lives Matter” e “LGBT”. Un poliziotto senza volto sovrasta il carro, è senza viso perché non va colpevolizzato, ma vuole portare un messaggio di alleanza fra persone, sessi e razze. Bruciamo il razzismo e l’omofobia. 

3AP Allevamenti intensivi

Una grande oca ingozzata con un tubo che rappresenta le condizioni disumane in cui versano gli animali negli allevamenti intensivi. Appena nata, l’oca è messa in una gabbia talmente piccola da non poter muovere le ali, con un tubo in bocca per nutrirla nel minore tempo possibile, generando più guadagno. Bruciamo gli allevamenti intensivi. Sì agli allevamenti etici!

 

 

GALLERIA FOTOGRAFICA 

Testo, foto e video a cura di Ivan Falcinella

1 COMMENTO

  1. Car amis dal PUPOC;
    a Pusciaf già da plü da cent’ann s’a sempri dit :
    al prim da marz vam a brüsà al POPOC DA MARZ !!!
    Ma forsi isa sa dis a Puciaf cume in Tisin: LA PUPA,
    ma a la Villa da Pusciaf s’a sempri dit
    in feminil: LA POPA !!! e in maschil : AL POPIN .
    Ma miga la pupa e’l pupin !

    Salve da Arnaldo