Il futuro del turismo dipenderà dalla riqualificazione degli alberghi

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Andrea Zanolari

In occasione della presentazione del consuntivo 2019 di Valposchiavo Turismo (VT) alla Giunta comunale, il presidente Andrea Zanolari ha lanciato pubblicamente la nuova e ambiziosa visione dell’associazione turistica, da realizzare entro i prossimi 4-5 anni: visione 100’000 pernottamenti (negli alberghi). La seduta del Legislativo di lunedì 15 marzo è stata l’occasione per presentare nel dettaglio il concetto, il quale è stato apprezzato da più parti.

“La comunicazione è alla base di ogni buona intesa – ha affermato il consigliere comunale Orlando Lardi, Dipartimento turismo, economia e foreste – e con spiccato senso di responsabilità il Gruppo Organizzativo di Valposchiavo Turismo vuole condividere con i vertici politici della Valposchiavo le proprie ambizioni”. Questo concetto è stato ribadito anche dal presidente di Valposchiavo Turismo Andrea Zanolari: “Il turismo – ha detto -è un lavoro di squadra nel quale risulta fondamentale l’aiuto della politica”.

Il progetto “100’000 pernottamenti,” è stato spiegato da Orlando Lardi, non vuol dire puntare su un turismo di massa, quanto piuttosto di dimostrare che l’obiettivo è possibile con un turismo di qualità e mantenendo il territorio intatto. Il progetto Hotelimpuls, in questo senso, mostra però un dato preoccupante e cioè che tante strutture sono ormai obsolete, generando una scarsa redditività e rendendo gli investimenti rischiosi. Il futuro del turismo – è stato spiegato a più riprese durante la serata – dipenderà dal rilancio di queste ultime.

L’esposizione nei dettagli del concetto è spettata al direttore di VT Kaspar Howald, che ha spiegato come raggiungere l’obiettivo: partendo da quello che esiste, puntando su una comunicazione chiara e diretta, coinvolgendo tutti i potenziali partner (interni e esterni), compresa l’opinione pubblica; infine, curare gli ospiti abituali: “Se riuscissimo a convincere i nostri ospiti a rimanere una notte in più avremmo già raggiunto l’obiettivo”. Uno dei punti sul quale investire risorse, come già spiegato anche nel passato, consisterà nell’aumentare l’attrattività della Valposchiavo nelle basse stagioni, e cioè in primavera e in inverno.

In conclusione dell’esposizione, il consigliere Graziano Crameri (PDC) ha ringraziato per la spiegazione dettagliata, indice della serietà dell’ente. “Sempre in questo senso – ha aggiunto – abbiamo assistito anche al cambio di rotta sulla promozione della Val di Campo”. Infine Crameri ha espresso un concetto: “Va bene aumentare il turismo in Valposchiavo, ma non dimentichiamoci della gente che la abita tutto l’anno”.

Gabriela Menghini Inauen

Il consigliere Fabio Zanetti ha parlato di obiettivi ambiziosi ma concreti, sottolineando l’importanza della partecipazioni di tutti. A tal proposito è stato chiesto se esiste la possibilità che Valposchiavo Turismo possa aiutare enti o persone a organizzare gli eventi. “Certamente – ha spiegato Howald – il tutto funziona solo se collaboriamo insieme: quello che noi facciamo è anche aiutare e sostenere dove possiamo, con scambio di saperi, di consigli e idee”.

Il consigliere Ivan Pola (Poschiavo Viva) ha chiesto se esiste un’effettiva preoccupazione per quanto riguarda le strutture alberghiere in mano a gestori che magari fanno meno di quello che dovrebbero e che in qualche modo remano contro l’obiettivo dei 100’000 pernottamenti. Kaspar Howald ha affermato che questa eventualità rappresenta il rischio più grande: cosa succederà nei prossimi 5-10 anni sarà fondamentale. Se tutte queste strutture chiuderanno, il turismo in Valposchiavo non ci sarà più. “Dobbiamo essere più forti e più bravi ora – ha affermato il direttore di VT – così che magari questi alberghi vengano rilevati da imprenditori turistici”.

Flavio Lardi, esponente del PLD e rappresentante della categoria degli albergatori, ha elogiato il cambio di rotta nell’amministrazione di VT: “10 anni fa c’era una situazione meno rosea. La Valle è diventata più attrattiva, permettendo cose impensabili qualche anno fa, come per esempio l’affitto delle case sui monti”. Andiamo avanti in questa direzione, – ha concluso – non ne approfittiamo solo noi degli alberghi, ma è una catena che arricchisce tutti.

Michela Paganini (UDC) ha fatto notare la mancanza, nell’esposizione riguardante l’offerta nella bassa stagione, di alcune delle strutture già esistenti, come per esempio la pista di fondo di La Rösa oppure lo skilift a Sfazù. “E’ importante aggiungerle – ha detto – per rendere merito alle associazioni sportive e al volontariato”. Gabriela Menghini Inauen (UDC) ha elogiato la trasparenza dimostrata da VT, affermando che la politica sta già dando un grande contributo grazie alla nuova legge turistica. In conclusione, ha anche auspicato che VT possa partecipare in futuro anche al finanziamento delle infrastrutture. Su quest’ultimo punto, il presidente Andrea Zanolari ha affermato: “1 milione di budget sembra tanto, ma è anche vero che per raggiungere il traguardo esposto va investito tanto. In futuro, però, non è da escludersi questa possibilità.


Marco Travaglia