Giada Rastelli: passione innata per comunicazione visiva e media digitali

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Giada Rastelli, ragazza cresciuta in Valposchiavo, ha proseguito la sua carriera artistica oltre Bernina, specializzandosi in quel che riguarda le opere grafiche.

Personalmente mi ricordo che ai tempi di scuola hai sempre avuto grande talento e passione per il disegno e per le varie materie artistiche; raccontaci un po’ com’è nata questa passione e qual è stato il tuo percorso formativo finita la scuola secondaria…
Come hai già accennato tu, il disegno è una passione che mi accompagna sin dai tempi dell’asilo. Finita la scuola secondaria ho conseguito la maturità liceale a Samedan, dopodiché ho fatto domanda per entrare al corso preparatorio alla scuola d’arte di Zurigo (ZHdK). Durante questo anno ho avuto l’opportunità di scoprire nuove forme di creatività e mi sono affascinata particolarmente all’animazione e tutto ciò che riguarda la creatività digitale. Ho così deciso di iscrivermi ai corsi di Digital Ideation, un Bachelor di comunicazione visiva alla Hochschule Luzern (HSLU).

In quale momento hai deciso di combinare il tuo talento artistico con la tecnologia e ti sei quindi appassionata al mondo dei video d’animazione e delle grafiche?
L’anno preparatorio a Zurigo mi è stato di aiuto per capire quali fossero effettivamente i miei interessi nel settore del design, prima di allora avevo solo un’idea generica e un po’ vaga di cosa volessi approfondire. Durante questo anno ho frequentato diversi moduli e quelli che mi hanno suscitato più interesse avevano a che fare con l’animazione, con la grafica e con i computer in generale diciamo.

Quando hai cominciato a produrre video d’animazione anche al di fuori dell’ambito universitario?
Il primo video di animazione che ho fatto pubblicamente è stato quello dell’Openair Cavaglia del 2018. Per realizzarlo ho preso ispirazione da un video che avevo già fatto in precedenza durante il corso preparatorio con la stessa tecnica di animazione (link – hit the road). Da lì ho iniziato a svolgere un po’ di lavori parallelamente allo studio.

Quale dei tuoi progetti ti rende più fiera? Per quale motivo?
Non ti saprei dire, ogni progetto è diverso, ma se ne dovessi scegliere uno sarebbe il video che ha dato un po’ il via al tutto, Hit the Road. Il motivo è perché è stato il primo progetto di animazione che ho realizzato e vedere il risultato di un’animazione creata interamente da me è stato forte e soddisfacente!

Oltre alla realizzazione di video d’animazione hai altri hobby o passioni legate ai mezzi digitali?
Lo studio che svolgo attualmente riguarda più che altro il design e l’esperienza dell’utente con le pagine web, si potrebbe dire che la creazione di video d’animazione sia già un hobby. Altri hobby legati ai mezzi digitali sono il montaggio video, sperimentare con programmi di animazione in 3D e il creative coding, termine ancora poco conosciuto che unisce il design visivo con la programmazione informatica.

Cosa ti aspetti dal tuo futuro? Dove vorresti lavorare e in quale ambito?
A giugno/luglio finirò il triennio e quindi inizierò un nuovo capitolo. L’idea sarebbe di fare una pratica professionale o ancora meglio, trovare direttamente un lavoro. Fra poco inizierò a creare un mio portfolio, ossia una “cartella” dove vengono mostrati e spiegati alcuni dei miei lavori: questo serve per le candidature di lavoro. In ogni caso sono molto flessibile sul dove vivere e lavorare, l’importante è che sia nell’ambito della comunicazione visiva e dei media digitali, ma sono comunque curiosa di vedere dove sarò il prossimo anno…

Hai realizzato anche alcuni video d’animazione strettamente legati alla Valposchiavo, come definiresti il tuo attaccamento alla valle?
Poschiavo è la mia casa, c’è la mia famiglia, è il posto dove passo la maggior parte del tempo quando sono libera dal semestre scolastico. Quindi era inevitabile che realizzassi qualcosa riguardante la valle prima o poi.

Ci sono progetti in elaborazione per il tuo futuro?
Al momento no, mi concentro per l’ultimo semestre.


Moreno Cortesi

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