Betti: l’UDC punta al secondo seggio in Gran Consiglio in Valposchiavo

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Il terzo rappresentante che abbiamo sentito nell’ambito delle quattro interviste dedicate al cambiamento del sistema elettorale è Fulvio Betti dell’UDC. La frazione UDC all’assemblea cantonale è attualmente composta da una pattuglia di 9 membri.
Se osserviamo però i risultati delle uniche elezioni a carattere proporzionale che attualmente si tengono in tutto territorio cantonale, ovvero quelle del Consiglio Nazionale, vediamo che le liste collegate all’UDC hanno ottenuto alle scorse votazioni quasi il 30% circa dei consensi. È perciò facile immaginare che alle prossime elezioni cantonali, con il nuovo sistema, il numero dei rappresentanti a Coira possa salire sensibilmente.

Ci può spiegare quelli che sono secondo voi i vantaggi (ed eventuali svantaggi) del nuovo sistema elettorale?
Un primo importante vantaggio è sicuramente quello di avere un sistema elettorale conforme alla Costituzione federale e che metterà fine a anni di discussioni, sia politiche che giudiziarie. Un altro vantaggio è l’equa rappresentanza dei partiti, e quindi dei loro programmi e ideologie, nel parlamento cantonale. Anche i piccoli partiti avranno più possibilità di essere rappresentati, ma allo stesso tempo saranno escluse le liste che raggiungeranno meno del 3% dei suffragi. Lo svantaggio, se si vuole, è quello di una certa difficoltà a spiegare il sistema di voto ai cittadini in quanto nei Grigioni il sistema proporzionale non è molto conosciuto.

Ci sono dei rischi di perdita di rappresentanti? La regione Moesa, ad esempio, perde per ragioni democratiche un seggio a favore della città di Coira
La scelta del sistema proporzionale secondo il modello C proposto dal Governo ha proprio il vantaggio di non modificare il territori dei circoli e causare quindi la perdita dei rappresentanti per i piccoli circoli. Altri modelli avrebbero causato problemi di questo tipo. Inoltre, se non si fosse optato per il sistema proporzionale, vi era il pericolo che il numero dei granconsiglieri fosse ridotto da 120 a 90 secondo l’iniziativa depositata dal Partito socialista. La ripartizione dei seggi fra le regioni, applicando il modello prescelto, dipende unicamente dall’evoluzione demografica come peraltro vale oggi con il sistema maggioritario in vigore.

Non c’è il timore di perdere il legame diretto tra il candidato e gli elettori, rendendo le elezioni più politicizzate?
Il sistema proporzionale prevede la ripartizione dei seggi in base ai voti raggiunti dai partiti. Tuttavia i partiti sono costituiti da persone e candidati elencati sulle schede elettorali consegnate agli elettori. Un partito, per raccogliere voti, deve comunque mettere a disposizione candidati validi che sappiano guadagnare la fiducia degli elettori. Quindi, certo i partiti avranno più peso e probabilmente le elezioni saranno più politicizzate ma il legame fra candidati e elettori ci sarà sempre. Non penso si debba avere questo timore, soprattutto nella periferia.

Venendo alla Valposchiavo, come potrebbero cambiare gli equilibri politici? Guardando i numeri,L’UDC è fortemente indiziata per eleggere un granconsigliere nel circolo di Brusio e almeno uno nel circolo di Poschiavo: qual è l’obiettivo che considerate realistico?
Innanzitutto è bene ricordare che i circoli di Brusio e di Poschiavo manterranno i loro seggi e questo è un aspetto fondamentale per avere più forza nei confronti del Cantone. La scelta di altri modelli oppure l’eventuale accettazione dell’iniziativa per portare i seggi da 120 a 90 avrebbe penalizzato troppo la periferia e quindi anche la Valposchiavo. In valle disponiamo in tutto di tre seggi e quindi è difficile parlare di equilibri. Va inoltre sottolineato che a Brusio come pure a Poschiavo per quanto riguarda il primo seggio, la distribuzione avviene in base ai voti espressi nel circolo e non secondo i voti espressi in tutto il Cantone. Questo mitiga in un certo senso il sistema proporzionale nei piccoli circoli di periferia.

Certamente l’UDC Valposchiavo cercherà di proporre validi candidati in entrambi i circoli. Questo per dare agli elettori della valle la possibilità di scelta e quindi far vivere la democrazia. L’UDC Valposchiavo negli anni scorsi ha raccolto buoni successi nelle elezioni e speriamo che questo accada anche con il nuovo sistema elettorale. Posso confermare l’obiettivo indicato nella sua domanda ma è ancora presto per fare valutazioni più concrete perché in primis vanno individuati i candidati migliori. Quindi, come vede, i partiti senza candidati non hanno buone possibilità, nemmeno con il proporzionale.


A cura di Maurizio Zucchi