Test rapidi dal 7 aprile: “Consiglio di approfittare dell’occasione”

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Immagine da: www.vitodataplus.ch

Secondo le ultime indicazioni dell’Associazione Svizzera dei Farmacisti, i test rapidi potranno essere disponibili all’acquisto nelle farmacie a partire da aprile. A confermare questa notizia è anche Cristina Gerber-Giuliani della farmacia di Poschiavo: “Speriamo – ci ha detto – che il tutto sia possibile da dopo Pasqua”.

Una data più precisa sembra essere quella di mercoledì 7 aprile, così come annunciato da Martine Ruggli, presidente dell’Associazione dei farmacisti Pharmasuisse, durante la recente conferenza stampa, da Berna, con gli esperti della Confederazione.

Anche il medico Cristian Raselli conferma tale data. A partire da quel giorno, spiega, saranno disponibili nelle farmacie 5 test fai da te al mese per persona. “Trovo che – aggiunge – sia una buona possibilità per semplificare la procedura e invogliare la gente a testarsi di più. Assieme all’accelerazione prevista per quanto riguarda le vaccinazioni e ai test a tappeto nelle scuole e in diverse ditte è sicuramente un tassello in più per tenere sotto controllo la situazione. Consiglio di approfittare dell’occasione e di testarsi”.

Fino a quel giorno sarà possibile eseguire i test secondo consuetudine, e cioè nell’ospedale e negli studi medici. “Al momento – spiega Cristina Gerber-Giuliani – i test non vengono fatti in farmacia in virtù di un ragionamento che è stato fatto insieme agli studi medici, cercando cioè di non sparpagliare troppo le persone nel caso di eventuali contagi, ma di indirizzarli nei luoghi preposti”. Per il momento, anche dopo il 7 aprile, ci è stato spiegato che in farmacia non sarà possibile eseguire i test perché questo richiederebbe l’allestimento di un apposito spazio con le entrate separate. Non si esclude, però, che ciò possa essere possibile in futuro.

A questo proposito, il medico Cristian Raselli ribadisce il concetto. “Penso che – spiega – finora in Valle si sia potuta offrire un’adeguata capacità di test all’Ospedale San Sisto e negli studi medici. Tempo fa si era discussa con la farmacista l’opzione di testare anche in farmacia. Visto che la richiesta di tamponi ha sempre potuto essere soddisfatta nelle strutture già organizzate si era reputato, di comune accordo, che ciò, al momento, non fosse necessario, con l’opzione naturalmente di rivalutare la possibilità in caso di necessità”.

Durante la conferenza da Berna, Martine Ruggli ha anche spiegato come effettuare correttamente i test rapidi: dopo aver inserito il bastoncino nel naso, non così in profondità come nel caso dei test PCR e antigienici, esso dovrà essere riposto nell’apposito contenitore; in caso di risultato positivo compariranno sul display due linee.

Questa nuova strategia va a sommarsi a quella già adoperata finora e per la quale il Cantone dei Grigioni, proprio nella giornata di ieri, ha espresso la propria soddisfazione. “Per quanto riguarda l’incidenza su 7 giorni e il valore R0, – è stato specificato – i Grigioni presentano il secondo valore più basso a livello nazionale. Nei Grigioni il numero di casi è stabile, mentre in quasi tutta la Svizzera è in aumento. Questo è il risultato della strategia di test attiva e preventiva portata avanti nei Grigioni”.


Marco Travaglia